San Stino, paura Unabomber in stazione Un innocuo tubo metallico fa scattare l’allarme

Stazione evacuata e treni fermi ieri fra le 13 e le 15 alla stazione di San Stino di Livenza. A scatenare il blocco è stata la scoperta di un tubo metallico da cui spuntavano dei fili, posizionato lungo i binari. E’ stato un pendolare a dare l’allarme. Subito è scoppiata la paura Unabomber. Ma gli artificieri (nella foto), in pochi minuti, hanno risolto il problema smontando l’oggetto sospetto: si trattava di un utensile forse perso da un operaio
SAN STINO.
Allarme Unabomber, ieri è tornata la paura a San Stino di Livenza. Un pendolare ha scoperto a bordo marciapiede lungo i binari della ferrovia un tubicino con un filo di ferro che usciva. Sembrava proprio uno degli ordigni attribuiti al folle bombarolo del Nordest.


Fortunatamente si è trattato di un falso allarme perché il tubo non conteneva la presenza di esplosivi. Gli inquirenti hanno comunque agito con la massima prudenza, ipotizzando che il ritrovamento potesse essere collegato al misterioso bombarolo. Per questo sono stati immediatamente informati la polizia, il commissariato, i carabinieri e la Polfer di Portogruaro. Un falso allarme che ha paralizzato la zona ferroviaria di San Stino per circa due ore, dalle 13 alle 15.


Tanta paura e tensione ieri tra i binari. Ad aumentare i sospetti sul ritorno di Unabomber è il fatto che il tubicino si trovava in un posto ben visibile dai pendolari che salgono e scendono dal sottopasso. Nelle prime ore del pomeriggio è stato bloccato immediatamente il traffico e recintata tutta la zona tra via Stazione e via Zoccat. La gente, anche a piedi è stata bloccata e fatta evacuare in altre direzioni.


Sul posto sono state fatte affluire tutte le volanti disponibili, auto dei carabinieri, uomini della polizia e poliziotti ferroviari. Sono stati allertati gli artificeri che alle 13 sono arrivati a San Stino. A suscitare timori era il fatto che l’oggetto potesse esplodere da un momento all’altro. La tensione infatti era alta. Lo scoppio di un simile oggetto poteva causare morti e feriti se all’interno ci fosse stato dell’esplosivo. Gli artificieri, con appositi giubbotti e caschi hanno deposto l’oggetto sospetto all’interno di uno speciale involucro di plastica arancione e lo hanno poi lasciato nello stesso posto vicino ad un albero lontano da oggetti e persone.


A questo punto, dopo aver preso tutte le precauzioni del caso hanno deciso cosa fare dell’oggetto e hanno scelto la via che alla fine si è rivelata quella giusta. Protetti dai loro giubbotti hanno aperto l’ordigno che non ha fatto nemmeno un scintilla. Al quel punto tutte le paure e le conseguenti giuste precauzioni sobno finite e il traffico di mezzi e di uonmini sui binari hanno ripreso a funzionare normalmente.

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