«Niente piazza al partigiano»

“Fratelli d’Italia” insorge contro la dicitura nella targa in ricordo del comandante Bruno Ballan
Di Filippo De Gaspari
MIRA: BRUNOP BALLAN IL PARTIGIANO DI MIRANO. 25/08/04 © LIGHT IMAGE DINELLO
MIRA: BRUNOP BALLAN IL PARTIGIANO DI MIRANO. 25/08/04 © LIGHT IMAGE DINELLO

MIRANO. Piazzetta intitolata al partigiano, insorge il circolo di Fratelli d’Italia. In una lettera al sindaco Maria Rosa Pavanello il segretario locale di FdI, Matteo Baldan, chiede di non inserire la dicitura “partigiano” nella targa che ricorderà Eugenio Bruno Ballan, sindacalista e politico miranese, morto nel 2004 a 92 anni. La giunta ha deciso di titolargli la piazzetta all’inizio di via Castellantico, conosciuta come “Piazzetta operaia”, con una cerimonia l’11 ottobre. La targa recherà la scritta “Piazzetta operaia Eugenio Bruno Ballan comandante partigiano – pubblico amministratore – una vita dedicata al popolo”. Ballan infatti è stato al comando di un gruppo di patrioti che hanno combattuto contro i nazisti e i collaborazionisti.

FdI non è d’accordo: «Nulla da dire su Ballan», dice Baldan, «consigliere comunale e figura di riferimento del sindacato. Ma perché cambiare nome a Piazzetta operaia, simbolo del lavoro del nostro Paese?». Ma la riflessione va oltre: «Ballan era un partigiano: ha combattuto gli anni duri della guerra civile che a Mirano sono già ricordati con l’intitolazione della piazza (Martiri della Libertà). Ma ve ne erano anche altri, con ideali diversi sì, ma sempre italiani. I tempi sono maturi perché anche a Mirano si parli di memoria condivisa e non più a senso unico». Fratelli d’Italia ora chiede al Comune di non inserire nella targa della piazzetta la dicitura “partigiano” e aggiunge: «La memoria di quei tempi va ricordata a 360 gradi, per esempio anche con i martiri delle foibe o i caduti della Repubblica sociale».

Interviene il circolo locale di Rifondazione, intitolato proprio a Ballan e parte della maggioranza al governo della città: «La denominazione “Piazzetta operaia” resta», dice la segretaria Margherita Citton, «rassicuro Fratelli d’Italia che rimarrà invariata anche l’importanza data alla realtà operaia, tanto cara a Ballan. Che però è stato anche partigiano, rischiando la vita e pagando con il carcere e la tortura l’impegno per liberare il Paese dal fascismo. Forse c’è ancora troppa confusione tra il concetto di memoria condivisa e il revisionismo storico in corso nel pensiero politico della destra».

Intanto le associazioni dei partigiani di S. Maria di Sala, Mirano e Noale stanno organizzando una serata in ricordo di Bruno Ballan, Oreste Licori e gli altri partigiani del Miranese venerdì 10 ottobre, alla vigilia dell’intitolazione.

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