I partigiani con Donè «Difese i più deboli»

In ricordo di Gino. L'Associazione nazionale partigiani d’Italia festeggia oggi l'anniversario della morte di Gino Donè, l'italiano del Granma, che è poi il titolo del libro della scrittrice...
COLUCCI SPINEA: ULTIMO ADDIO A GINO DON RIVOLUZIONARIO CUBANO E PARTIGIANO ITALIANO - GINO DON 27/03/2008 © LIGHTIMAGE
COLUCCI SPINEA: ULTIMO ADDIO A GINO DON RIVOLUZIONARIO CUBANO E PARTIGIANO ITALIANO - GINO DON 27/03/2008 © LIGHTIMAGE

In ricordo di Gino. L'Associazione nazionale partigiani d’Italia festeggia oggi l'anniversario della morte di Gino Donè, l'italiano del Granma, che è poi il titolo del libro della scrittrice bolognese Katia Sassoni dato alle stampe proprio in questi giorni dalla Massari Editori. Morì nel 2008 dopo una vita da rivoluzionario. Ne sono già arrivate diverse copie a San Donà e di possono ordinare presso l'Anpi o l'Eliografica di piazza Rizzo. L'associazione dei partigiani d'Italia, con la presidente Maria Rossitto e Antonio Balliana, stanno lavorando per organizzare un evento con la scrittrice del libro, compagna del giornalista, storico e scrittore Gianfranco Ginestri, che verrà presentato in varie città d'Italia durante queste settimane e in particolare nei giorni del 25 aprile, anniversario della Liberazione.

Donè è stato uno dei tre stranieri, unico italiano, a bordo della motonave Granma con la quale i rivoluzionari di Fidel Castro e Che Guevara sono salpati dal Messico alla volta della conquista di Cuba contro la dittatura di Fulgencio Batista. Una storia affascinante che ha visto un sandonatese, già partigiano nella Resistenza, scrivere una delle pagine più importanti della storia. «Noi lo ricordiamo sempre», dice Balliana, «Gino è stato prima di tutto un amico, oltre che un rivoluzionario che ha combattuto per la libertà e la giustizia sociale, sempre a fianco dei più deboli. Oggi lo ricorderemo nella sede Anpi, ci piacerebbe lo facesse anche la città dopo tanti anni. Vorremmo che il Comunegli dedicasse una via, come noi abbiamo sempre chiesto». Le ceneri sono ancora in possesso dei familiari a San Donà, ma i cubani assieme a Castro le vorrebebero accanto al mausoleo del Che a Santa Clara de Cuba.(g.ca.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia