«Venezia, voglio regalarti i tre punti»

Calcio Lega Pro. Parla Inzaghi prima dell’esordio di stasera in Coppa Italia: «La squadra deve giocare in 30-40 metri»
Di Simone Bianchi
cruccu foto er fermana venezia inzaghi
cruccu foto er fermana venezia inzaghi

MESTRE. È un Filippo Inzaghi estremamente sereno, carico ma al tempo stesso emozionato, quello che oggi esordirà ufficialmente sulla panchina del Venezia allo stadio Penzo. Si comincia a fare finalmente sul serio, lasciandosi alle spalle partite amichevoli e ritiro, con sfide che offrono punti in palio per avanzare in Coppa Italia di Lega Pro. «Finora il lavoro è andato bene», assicura l’ex bomber e allenatore del Milan, «e c’è tanta voglia di iniziare a fare sul serio, a giocare partite vere. Come mi sento? Beh, non posso negare di essere un po’ agitato, ma il giusto. Credo del resto che sia normale, perché sono curioso di vedere la squadra in campo, capire le dinamiche nelle difficoltà e vedere come i giocatori hanno appreso le nostre indicazioni. Il Mantova rimane comunque una squadra ostica, però ci teniamo a far divertire il pubblico, il nostro presidente e a incamerare i primi tre punti. Non saremo al cento per cento, e questo è logico, obiettivo che punto a raggiungere per l’esordio in campionato».

Il Venezia non sarà al completo in questa “prima” di Coppa Italia, ma la firma sul contratto di Simone Edera aggiungerà una freccia al già nutrito arco a disposizione del tecnico. «Ci serviva un esterno mancino e la società mi ha subito accontentato», aggiunge Inzaghi, «è giovane e ha buone prospettive, si può inserire bene nei due moduli con i quali intendo far giocare la squadra: il 4-3-3 e il 4-2-4. Per il resto sono sereno, c’è grande entusiasmo attorno a me e lo sento, ma in questo momento voglio solo che i miei giocatori siano tranquilli e che si tenga fede agli obiettivi che ci siamo prefissati». Quindi il tecnico arancioneroverde dedica un passaggio al calendario di campionato. «Non si può mai sapere cosa accadrà, poiché le dinamiche sono molteplici nel corso di una stagione. Le squadre forti sono molte e le incognite possono spuntare ovunque e in qualsiasi momento. Di certo sarà da stare attenti tra la terza e la quinta giornata, quando ad attenderci ci saranno Reggiana, Parma e Ancona in otto giorni con due trasferte. Intanto pensiamo però alla prima contro il Forlì, il resto verrà in seguito».

Infine Inzaghi torna sul gioco della sua squadra. «Voglio un Venezia compatto e che giochi al massimo in 30-40 metri. Il gruppo è completo, ci sono due giocatori per ogni ruolo e non posso certo lamentarmi. Appena avremo recuperato gli infortunati il potenziale crescere ancora di più. Virdis? È chiuso da Geijo e Ferrari in quel ruolo, dispiace rischiare di lasciarlo fuori. È un attaccante che merita di giocare, ma qui ora c’è tanta concorrenza. E sul presidente Tacopina vi dico che ha un entusiasmo incredibile, ci segue sempre con grande attenzione e questa cosa mi piace. Ci è vicino in ogni momento, e anche per questo spero di potergli regalare la prima gioia stagionale con questo Venezia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia