Reyer, Tessitori striglia i tifosi: «Non si permettano di insultare Casarin»

Il capitano di Venezia si gode la vittoria nello spareggio playoff con Tortona ma difende anche il giovane compagno di squadra, preso di mira dai supporter orogranata: «È il primo a metterci sempre il cuore»

Michele Contessa
Amedeo Tessitori, capitano della Reyer Venezia (Foto Editoriale Report)
Amedeo Tessitori, capitano della Reyer Venezia (Foto Editoriale Report)

Il lungo inseguimento ai playoff è finito, adesso la Reyer dovrà ratificare l’approdo alla post season nelle prossime 6 partite, cercando magari di migliorare la posizione in vista degli accoppiamenti dei quarti di finale. Dieci vittorie in 12 partite, un filotto impressionante avviato il 29 dicembre a Trieste con gli unici intoppi con Trento e Virtus Bologna.

Il quintetto di Spahija ha ritrovato anche grande fluidità in attacco, dopo la sosta del torneo viaggia a una media di 93.2 punti a partita e ha rovesciato lo scarto con Reggio Emilia e Tortona. Se McGruder e Parks hanno inciso a caratteri di fuoco il marchio sul successo contro l’ex De Raffaele, prestazione maiuscola anche da parte di capitan Tessitori (16 punti in 16’, 5/9 dal campo, 5/6 dalla lunetta, 5 rimbalzi). «È una grande vittoria di squadra – ha spiegato il centro toscano che sembra essersi lasciato alle spalle il periodo complicato -. Un match molto solido da parte di tutti. Siamo stati bravissimi a rimanere calmi in ogni situazione e con i consigli tattici dello staff siamo riusciti a correggere qualche difficoltà incontrata in difesa. È arrivata non solo un’altra vittoria, ma siamo anche riusciti a rovesciare lo scarto con Tortona».

Il lungo inseguimento ai playoff è terminato?

«Sì, dopo 4-5 giornate in cui non è cambiato nulla nelle posizioni in classifica, da domenica siamo finalmente dentro. È il risultato del lavoro che stiamo facendo da settimane in allenamento. Il tecnico ci sta aiutando moltissimo a migliorarci, siamo sereni e tranquilli, lo si vede anche in campo».

Successo di valore contro una squadra in grande condizione come la Reyer?

«Tortona veniva da un periodo positivo, siamo riusciti a spuntarla e non era semplice pur giocando in casa, i tifosi ci hanno dato un grande supporto anche domenica».

Grande prestazione anche per Tessitori?

«Sì, va bene, ma è stata costruita dalla squadra, sono stati i miei compagni a mettermi in condizione di effettuare buoni tiri».

Tessitori, capitano dentro e fuori dal campo?

«Uno dei miei compiti è anche quello di aiutare i miei compagni a dare il massimo. Ci sto provando, con alti e bassi perché con il mio fisico non è facile mantenere la condizione ottimale per tutta la stagione».

Capitano anche nel sostenere Casarin dopo gli insulti di qualche tifoso?

«Sono frasi che non mi piace sentire. È un ragazzo di 21 anni: non è facile giocare nella Reyer, società dove è cresciuto. Queste persone non si possono permettere di insultarlo, devono venire a parlare con me. Gente che ha cinquant’anni e oltre non può permettersi certi atteggiamenti con un ragazzo così giovane che è il primo che si impegna, il primo in allenamento, che ci mette sempre il cuore. Mi stavo arrabbiando non poco anche io».

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