Mestrina, freschezza assieme alla storia

Un club nuovo che ha restituito l’identità calcistica arancionera a una città. Oltre trecento ragazzi, 17 squadre in campo

MESTRE. Quale migliore opportunità oggi, in occasione della finale di Coppa Italia di Eccellenza, traguardo storico per la neonata Mestrina, per celebrare la formazione di Mauro Vecchiato con uno sguardo approfondito al suo settore giovanile? Perché la Mestrina 1929 non è solo la prima squadra (Eccellenza girone B) ma è anche espressione di una lunga storia calcistica ora arricchita del passato arancionero. La storia è quella dell’Edo Mestre che ha lasciato in eredità un florido settore giovanile. Da lì è partito un lavoro di consolidamento che in quattro mesi ha mosso i primi passi per riportare il calcio mestrino ai massimi livelli, degni di una città di circa 280 mila abitanti.

Un settore giovanile, quindi, dato dalla storia e dai numeri. Circa 300 ragazzi, tra i 5 e i 18 anni, suddivisi in 17 squadre: Juniores Elite, Allievi Regionali, Allievi Sperimentali, Allievi Provinciali, Giovanissimi Regionali, due squadre di Giovanissimi Provinciali, tre squadre di Esordienti, cinque squadre di Pulcini e due squadre di Piccoli Amici. Una realtà complessa funziona bene grazie al grande impegno giornaliero del direttore sportivo Bruno Marano e del suo staff, che cercano di migliorare sempre di più l’attività dei giovani. Esperienza e fiuto da vendere per Marano, ormai da molti anni nel mondo del calcio, che molti ricordano impegnato in un altro club mestrino ora scomparso, dopo la fusione con l’Edo Mestre, il Real San Marco.

Uno dei risultati di questo lavoro è stata una partita internazionale giocata al “Giacomello” il 13 dicembre, tra i giovanissimi della Mestrina equelli del FC Patrick (Minsk), formazione bielorussa, che era in tour in Italia. L’allenamento e le gare della Mestrina si svolgono tutti i giorni in tre strutture: lo stadio Baracca in centro a Mestre, nel quale si giocano le partite della prima squadra e degli juniores; il campo Giacomello, in via Santa Maria Goretti, vera e propria “home” della Mestrina 1929 con i suoi tre campi di varie dimensioni, e il campo Bacci, al parco di San Giuliano negli ultimi tempi arricchito di una piccola tribuna.

Diciassette squadre e tre campi di allenamento sono le principali occupazioni del settore giovanile della Mestrina che per il 2015 ha in programma diversi appuntamenti tutti rivolti, come sottolineano il ds Marano e i suoi collaboratori, «a far diventare questo settore giovanile la chiave per dare a una città popolosa come Mestre una nuova e solida identità calcistica, anche attraverso la crescita degli impianti sportivi a disposizione la realizzazione di molteplici attività che finora non erano state ancora attuate».

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