La passione e l’autoironia nel calendario del Lido Venezia

VENEZIA. Rugby e danza, due attività e due mondi agli antipodi per molti versi, ma che al Lido di Venezia si sono uniti per realizzare un progetto benefico che sfrutta le immagini scattate per un originalissimo calendario. Ballerine sollevate in touche, altre che si sono infangate le scarpette da punte sul prato del campo sportivo delle Quattro Fontane, ma anche rugbisti che hanno ricambiato il favore mettendosi alla “sbarra” nella sala del centro Wellness & Fitness, la società che ha collaborato con il Rugby Lido per creare questo calendario.
Dietro l’obiettivo si è cimentato invece Gianfranco Segantin, mentre a ideare le pose è stato Antonio Ferrari. Il lavoro di tutti, in un saggio mix tra colore e bianco-nero, ha portato alla conclusione del progetto con la soddisfazione di tutti. Tra le ideatrici di questa esperienza c’è Claudia Segantin, capitana della squadra femminile di rugby al Lido.
«È il terzo anno che facciamo il calendario di autosostentamento per la nostra squadra, in uno sport quasi prettamente al maschile» racconta la capitana lidense, «inizialmente c’era un’altra idea, ma poi siamo riusciti a unirci con la scuola di danza tramite Elena Costantin, che la gestisce assieme a Fabrizio Franzoi, e si è voluto fare un progetto quasi provocatorio, unendo due attività agli antipodi tra loro per tirarne fuori una incredibile e inaspettata armonia. Ci sono impegno e sacrificio alla base di entrambe queste discipline, e così abbiamo cercato di unire movimenti tipici del rugby a quelli più tradizionali della danza classica. Coinvolgendo tutto il settore rugby del Lido, dalla Under 8 alla prima squadra e agli old. Obiettivo primario era che fosse una iniziativa inclusiva, divertente e utile per trovare fondi che destineremo alla nostra società rugbistica e all’istituto comprensivo Ongaro, dal momento che Elena Costantin ci ha dato questo input» . Così più persone si sono trovate in contesti che non avrebbero mai immaginato, alcune ballerine sono finite con le scarpette da punte nel fango, ma è stato uno scambio divertente e, assicura Claudia Segantin «nessuna ballerina è volata via in touche, ma tutti i ragazzi sono stati contentissimi nell’averle accanto a loro. Volevamo fare anche una foto con una ragazza in spaccata sopra la mischia, ma alla fine non ci è sembrata molto adeguata...» .
«Questo curioso gemellaggio lo inseguivo da molto tempo, perché sono rimasta piacevolmente stupita» afferma Elena Costantin, «ho visto calore e un gran fair play. Così ho chiamato Claudia Segantin e le ho detto semplicemente: io ci sono, ci uniamo? Allora abbiamo esteso il progetto a più soci possibili, perché lo scopo è benefico». Il calendario è stato già messo in vendita nel weekend ma il 15 dicembre è prevista la festa per gli auguri del rugby al ristorante Caribe, e così ci sarà una nuova occasione per acquistarlo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia