Calcio Venezia, dissolte nel nulla le due cordate

Da ieri la società può considerarsi fuori dalla Lega Pro. Pagati ai giocatori gli stipendi di marzo e aprile, ma le possibilità di evitare la sparizione sono quasi nulle
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 01.05.2015.- Calcio Venezia/Pro Patria. 1-2. Magnaghi
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 01.05.2015.- Calcio Venezia/Pro Patria. 1-2. Magnaghi

MESTRE. Notte fonda sull’FBC Unione Venezia. Meno di quattro giorni per mettersi in regola e presentare eventualmente ricorso, ma il club difficilmente lo farà. Fino alla tarda serata di venerdì 10, la società non aveva ricevuto alcuna comunicazione da parte della CoViSoc, né via posta certificata né via fax, sulla mancata concessione della licenza nazionale, ma da venerdì si può considerare ufficiosamente fuori dalla Lega Pro: la sentenza arriverà martedì sera quando non sarà presentato il ricorso e l’ufficialità venerdì 17 luglio quando si riunirà a Roma il Consiglio Federale.

Nello stesso tempo si sono dissolti nel nulla i rappresentanti delle due “presunte” cordate che si erano rivolte all’avvocato Fausto Baratella. Il gruppo, che faceva capo a Renzo Corvezzo, ex patròn del Treviso, e alla Dinamica Consult in silenzio da giorni, e quello extraregionale che avrebbe dovuto incontrare l’avvocato Baratella ieri pomeriggio nel suo studio di viale Ancona, si è dissolto nel nulla. Nessuna telefonata, nessuna mail, nessun fax: liquefatto nell’afa mestrina.

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