«Scavammo nel fango anche con le mani Non scorderò mai gli occhi e quelle voci»
Vincenzo Campisi era un giovane carabiniere in servizio a Belluno.
Arrivò con i colleghi nel paese devastato prima di mezzanotte

Vincenzo Campisi, a destra, mentre con un collega soccorre un bambino estratto dal fango del Vajont a Longarone
Salvati dal fango con le mani nude. Non c’era altro con cui scavare, appena successa la tragedia del Vajont. Davanti agli occhi invecchiati, anche dop
Articolo Premium
Questo articolo è riservato agli abbonati.
Accedi con username e password se hai già un abbonamento.
Scopri tutte le offerte di abbonamento sul nostro shop.Shop
Non hai un account? Registrati ora.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia