Chioggia, sversamento di gasolio in mare: salvati 10 uccelli migratori
La motopesca affonda e il gasolio si disperde in laguna: dieci svassi migratori, in difficoltà a causa del carburante, sono stati salvati dai vigili del fuoco e dai volontari della Lipu

Non potevano più volare e facevano fatica anche a nuotare, le penne imbrattate e appesantite dal gasolio.
Dieci svassi, uccelli migratori di una specie protetta, ieri mattina hanno rischiato di vedere interrotto per sempre il loro viaggio continuo, complice la macchia di carburante che da lunedì notte ha contaminato le acque di Chioggia.
Salvati dal gasolio
Per salvarli sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, gli agenti del reparto ittico venatorio della polizia metropolitana e i volontari della Lipu, che mercoledì mattina si sono dati da fare per recuperare una decina di esemplari quasi paralizzati.

Gli uccelli sono stati accompagnati in una clinica veterinaria specializzata nel Polesine e, nel pomeriggio, verrà compiuto un secondo giro di perlustrazione per individuare e salvare altri animali che abbiano avuto problemi a causa del gasolio.
Lo sversamento ha avuto origine dal serbatoio di una piccola motopesca, affondata lunedì: il carburante ha poi corso lungo i canali cittadini e quelli marittimi di Chioggia, segnalato anche dai residenti che lamentavano il forte odore di benzina.
La bonifica
Martedì, per tutto il giorno, la capitaneria di porto e una ditta specializzata hanno lavorato con panni assorbenti per recuperare il gasolio disperso, ma si tratta di un’operazione lunga e complicata e nel frattempo qualche ripercussione è stata inevitabile.
A pagare il prezzo più grande rischiavano di essere proprio gli svassi, uccelli migratori protetti e non cacciabili, che svernano in mare e che sono grandi nuotatori: proprio immergendosi a caccia di pesce i dieci esemplari recuperati hanno finito per riempirsi di carburante.
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