Casello di Bibione? Per Autostrade Alto Adriatico si potrà fare. «Ma la priorità è la terza corsia»

Autostrade Alto Adriatico apre all’ipotesi di realizzare l'infrastruttura: ma si devono trovare 70 milioni. Il presidente della concessionaria Monaco: «Siamo sensibili alle richieste che vengono dal territorio»

Rosario Padovano
Un tratto di A4 dove sono in corso i lavori per la terza corsia
Un tratto di A4 dove sono in corso i lavori per la terza corsia

​Un sogno che costa 70 milioni di euro: da martedì 25 febbraio è più a portata di mano il casello di Bibione sull’A4, un progetto non più impossibile. La concessionaria Autostrade Alto Adriatico e la Fondazione Think Tank, che da tempo si batte per lo sviluppo delle infrastrutture nel Veneto orientale, hanno parlato a Trieste dell’ipotesi del nuovo casello di Bibione.

La notizia buona è che la concessionaria non esclude affatto l’ipotesi di realizzazione del nuovo casello, vincolata però al completamento della terza corsia; inoltre l’ente lascia intendere che si professa favorevole ad accogliere eventuali soluzioni alternative per accelerare i percorsi.

Se è vero che per completare la terza corsia sono disponibili 870 milioni di euro, è altrettanto vero che la stima della concessionaria sul nuovo casello di Bibione, che sorgerebbe ad Alvisopoli, è valutata in poco meno di 70 milioni di euro, 69, 8 per la precisione. Ecco, questi soldi vanno trovati.

All’incontro erano presenti, oltre al presidente della Fondazione Think Tank Nord Est, Antonio Ferrarelli e al direttore Riccardo Dalla Torre, anche l’amministratore delegato dell’Interporto di Portogruaro, Corrado Donà, accompagnato dal direttore Andrea Furlan. Per la concessionaria c’erano il presidente di Autostrade Alto Adriatico, avvocato Marco Monaco, supportato dal vicepresidente Tiziano Bembo e dal Rup della terza corsia A4 e direttore tecnico della Società, Paolo Perco.

Tutti e tre hanno sottolineato l’importanza strategica del casello, già inserito nel piano economico finanziario della Società e ribadito nel suo aggiornamento inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, «con il duplice obiettivo di contribuire a risolvere i problemi di traffico registrati nel periodo estivo per il grande afflusso di turisti lungo il litorale dell’alto adriatico e di servire le aree industriali della Destra Tagliamento».

Il nuovo casello sarebbe dotato di 8 porte, nonché della nuova viabilità di collegamento, di lunghezza complessiva pari a circa 3,7 chilometri, che, attraversando la Sp 73 e la linea ferroviaria Venezia-Trieste, si innesterebbe sulla Triestina, dalla quale è poi possibile raggiungere il territorio del Veneto sud-orientale e la località balneare di Bibione e, anche, Lignano. «Siamo sensibili alle richieste del territorio» ha riferito il presidente di Società AAA, Monaco «ma il completamento della terza corsia resta prioritario. È un’opera strategica per il Paese e per l’Europa».

«Si tratta» ha ricordato il presidente di Think Tank Nordest Ferrarelli «di un’opera fondamentale non solo per le spiagge di Bibione e Lignano. Valuteremo tutte le possibili soluzioni per riuscire a realizzare in tempi brevi uno svincolo strategico. L’autostrada A4 attraversa l’unica area d’Europa caratterizzata dalla commistione tra grandi flussi turistici e consistenti movimenti di merci: le auto dei turisti in arrivo sul litorale (28 milioni di presenze da Cavallino a Grado), si uniscono ai tir in viaggio tra la piattaforma industriale del Nord Italia e i Paesi dell’Europa Centro Orientale».

«Infatti» conclude Ferrarelli «il traffico lungo la A4 Venezia-Trieste continua a crescere».

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