Van Gogh: il sole sorge per davvero

VENEZIA. Da Taormina a Venezia. In laguna è sbarcato “Van Gogh Multimedia Experience”, un viaggio virtuale alla scoperta del pittore e dell’uomo Vincent, una mostra didattica a Palazzo Giustinian Faccanon, nelle Mercerie, dove è boom di visitatori, residenti, studenti, turisti.

Per ammirare al meglio le straordinarie opere dell’artista – la sua produzione virtuale è al completo – è arrivata la tecnologia multimediale avanzata che ha permesso di amplificare la forza comunicativa con l’impiego di differenti canali trasmissivi: il visivo con gli occhiali da inforcare e le immagini 3D che si animano, il sole sorge, i petali del mandorlo cadono, i corvi volano; l’uditivo con la musica inedita del compositore brasiliano Marcelo Cesena; il sensoriale con gli oggetti e gli ambienti ricostruiti.
Anche la famosa camera di Van Gogh, dipinta più volte nel felice periodo di Arles (Francia): vi sono il letto, la spalliera, l’attaccapanni, gli indumenti di uso quotidiano, il cappello di paglia. Introduce in una dimensione intima, privata, raccolta; nella Casa Gialla rimase quindici mesi, produsse 200 quadri e altrettante lettere, quasi 100 disegni e acquerelli.
Alla mostra, inoltre, l’arte incontra la moda: in un salone sono esposti otto abiti ispirati ai dipinti del pittore e creati dalla fashion art designer Gisella Scibona. Van Gogh, radice dell’espressionismo, vera fino all’assurdo, attrae il visitatore, lo libera, lo accompagna lungo il percorso con brani estrapolati dalle lettere dell’artista, la maggior parte scritte per l’amato fratello Théo.
Sono commoventi e strazianti, descrivono la sua malattia e la sua povertà: al grande artista mancavano le tele, i colori, i vestiti. Avvicinandosi sempre più ai quadri sembra di far parte di quella materia pittorica ritmata, deformata, spezzata, rivelata dal pennello e dalla visione dell’artista, meteora che ha cambiato il corso della storia dell’arte.
Si susseguono i ritratti, gli autoritratti, l’ospedale, il sole, i fiori, i girasoli, i papaveri, gli iris, le peonie, il mandorlo con i fiori uno diverso dall’altro. “È la vita che rinasce”, diceva Van Gogh. La mostra suddivisa in aree tematiche, realizzata dalla società Navigare e curata da Giovanna Strano, è visitabile fino al 30 settembre nel piano nobile di Palazzo Giustinan Faccanon, Mercerie San Salvador 5016; è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 21, venerdì e sabato dalle 10 alle 22, 30.
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