Doretta Davanzo Poli è la "Veneziana dell’anno"

Il Premio della Settemari alla storica della moda e del tessuto: consegna il 14 gennaio

VENEZIA. Doretta Davanzo Poli si è aggiudicata il premio “Veneziano dell’anno”. Questa la decisione del Comitato promotore del riconoscimento (giunto quest’anno alla sua 39 esima edizione) «per aver dedicato l’intera sua vita allo studio dei mestieri della moda a Venezia, dal Medioevo ai giorni nostri, curando innumerevoli mostre nei più importanti musei di tutto il mondo, diffondendo la conoscenza e l’amore per l’abbigliamento, i merletti, i ricami pregiati e i tessuti antichi, che ebbero e ancora hanno nella nostra città uno dei centri di produzione più prestigiosi, valorizzandoli grazie anche a centinaia di conferenze, ricognizioni scientifiche e volumi monografici di spessore universalmente riconosciuto».

La cerimonia di conferimento del premio si terrà domenica 14 gennaio alle 10.30, nelle Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice. Il premio consiste in una pergamena miniata, con la motivazione del riconoscimento, e in una medaglia d’oro, che verranno consegnate dal sindaco.

Dal 1978 – quando venne attribuito ai fratelli Giorgio e Maurizio Crovato per aver ideato la mostra e il volume “Isole abbandonate della Laguna” – il riconoscimento viene assegnato soprattutto a persone fisiche, ma anche a enti o istituzioni, che abbiano contribuito con la loro attività, il loro impegno e la loro testimonianza al miglioramento sociale e culturale della città o a diffondere il nome e il prestigio di Venezia nel mondo.

L’anno scorso il riconoscimento era stato attribuito a Pino Donaggio, universalmente conosciuto e apprezzato per le sue colonne sonore e canzoni, nel 2015 a Bebe Vio.

Fenice, tutti cantano con Pino Donaggio "Io che non vivo senza te"

In precedenza lo hanno ricevuto, fra gli altri, Fabrizio Tamburini, Paolo Baratta, Frances Clarke, Barbara di Valmarana, Egidio Martini, Alvise Zorzi, Sergio Tagliapietra ’Ciaci’ e Palmiro Fongher, Feliciano Benvenuti, Sandro Meccoli, Marino Zorzi, Ernesto Canal, Giancarlo Ligabue, Damiano Michieletto e molti altri ancora; fra gli Enti e le Istituzioni ricordiamo la Comunità Armena, il Gran Teatro La Fenice, il Teatro a l’Avogaria di Giovanni e Carla Poli, la Comunità Ebraica e la Società sportiva Reyer.


 

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