Zappalorto torna a Venezia, Questa volta va a Ca’ Corner

E’ stato commissario dopo lo scoppio dello scandalo Mose e la caduta della giunta Ora arriva come prefetto. E dice: «Sono più che felice di questo nuovo incarico»
Interpress/Gf Tagliapietra. 17.06.2015.- Cambio delle consegne tra il comissario Zappalorto ed il sindaco Luigi Brugnaro
Interpress/Gf Tagliapietra. 17.06.2015.- Cambio delle consegne tra il comissario Zappalorto ed il sindaco Luigi Brugnaro

VENEZIA. «Non sono felice, sono più che felice per il ritorno a Venezia». Queste le prime parole di Vittorio Zappalorto, 62 anni originario di Trebaseleghe in provincia di Padova, nominato ieri dal Consiglio dei Ministri nuovo Prefetto di Venezia. Per undici mesi, tra il luglio 2014 e il giugno 2015 è stato Commissario straordinario al Comune di Venezia dopo la caduta della Giunta guidata da Giorgio Orsoni in seguito allo scandalo del Mose. Attualmente è prefetto a Udine. Non è ancora stata comunicata la data del suo insediamento. Sostituisce il dottor Carlo Boffi, andato in pensione a inizio aprile, che proprio ieri è entrato in Fondazione di Venezia. «Felice di tornare in una città di cui conosco i pregi e le difficoltà, una città complicata e fragile. E soprattutto unica», sottolinea Zappalorto.

A contendere fino all’ultimo la nomina a prefetto di Venezia a Vittorio Zappalorto è rimasto il prefetto di Treviso Laura Lega nominata poi a Firenze. Del periodo come Commissario a Ca’ Farsetti dice: «È stato un anno vissuto pericolosamente tra non poche difficoltà. Abbiamo trovato soluzioni a problemi che sembravano insormontabili. È stato un lavoro importante reso possibile dalle persone che hanno collaborato con me, in particolare va sottolineato l’impegno e la professionalità dei dirigenti e dei dipendenti del Comune».



«Bentornato a Venezia, in qualità di prefetto, a Vittorio Zappalorto, una persona che conosce a fondo la nostra città, per aver ben gestito la difficile fase commissariale», ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro, «a nome del Comune e della Città Metropolitana di Venezia congratulazioni per l’incarico e auguri di buon lavoro». Al termine del suo incarico come Commissario il sindaco Luigi Brugnaro, appena eletto, sottolineò, parlando di Zappalorto: «A nome della città ho voluto dirgli grazie per il lavoro che ha fatto, mettendo la faccia nei provvedimenti che ha preso. Alcuni di questi sono poco digeribili, non li condividiamo e li cambieremo; ma riconosciamo che non ha alcuna responsabilità nel disastro sociale ed economico che ha trovato: essendo arrivato quando era saltato il banco, ha fatto il massimo che ha potuto. Ha dimostrato coraggio nel chiudere il bilancio, mettendo in sicurezza il Comune e consentendo alla nostra amministrazione la possibilità di cambiare alcuni provvedimenti, prendendo in mano il bilancio di previsione. Spero che con la sua esperienza il Prefetto mi possa dare qualche consiglio che sarà sicuramente utile per governare al meglio questa città. A lui va il mio ringraziamento e il mio augurio più sincero per i prossimi incarichi. Per me è e sarà sempre un grande amico di Venezia». Quindi al primo cittadino quando, per un gesto di cortesia istituzionale da parte del Ministero dell’Interno gli hanno fatto sapere il nome del possibile prefetto, Brugnaro non ha certo mostrato disappunto, anzi. Per andare in Pensione a Vittorio Zappalorto mancano ancora tre anni. Si presume che a Venezia concluderà la sua carriera. Il suo sogno è quello di poter andare a vivere in una piccola casa in campagna e di coltivare un vigneto. –



 

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