Voglia di lusso per gli hotel, a Jesolo arrivano altri cinque stelle

JESOLO. Lusso e qualità nel futuro di Jesolo. Adesso gli esperti del settore parlano di almeno altri nuovi cinque stelle in aggiunta agli attuali due aperti sul litorale, e cioè Almar e Falkensteiner. C’è una domanda internazionale che chiede sempre più qualità nelle strutture ricettive e per questo è disposta a pagare senza fare tante storie. Molti operatori ritengono che vi siano spazio e domanda per altre cinque strutture super lusso.
Il lido di Jesolo è la località ideale, così vicina a Venezia da sembrarne quasi una parte, un quartiere sul mare facilmente raggiungibile in auto o con un’imbarcazione veloce per turisti internazionali che provengono da paesi in cui ci sono più fusi orari e le distanze sono siderali rispetto alle nostre. Città in cui ci vuole più di un’ora per spostarsi da un quartiere ad un altro.
Con i suoi 371 alberghi, il lido di Jesolo ha i numeri sulla costa veneziana e anche le stelle per crescere ancora. Nei giorni scorsi, anche il patron di Aqualandia Luciano Pareschi, di ritorno da un viaggio di lavoro e relazioni turistiche in Cina, ha ricordato che ci sono seicento milioni di potenziali turisti cinesi, altri cento milioni di super ricchi con gli occhi a mandorla puntati su due città italiane soprattutto: Roma e Venezia. E per loro Jesolo e Venezia non sono distanti e possono diventare intercambiabili in una vacanza dinamica.
Il presidente dell’associazione jesolana albergatori, Alessandro Rizzante, ritiene che oggi come oggi siano i quattro stelle gli hotel più richiesti e che potrebbero aumentare più velocemente e facilmente. «Abbiamo 24 alberghi a quattro stelle superior e 46 quattro stelle», spiega Rizzante, «poi 7 a 3 stelle superior e ben 202 a 3 stelle in tutto il lido. Ed è proprio sui 3 stelle che potremmo agire per un passaggio al livello più elevato», continua il presidente Rizzante, «perché sono davvero tanti e oggi come oggi in molti casi dovrebbero essere rinnovati. Ci sono grandi potenzialità inespresse al lido e possono essere sfruttate forme di finanziamenti agevolato. Noi stessi dobbiamo fare in modo che i finanziamenti arrivino sul litorale per poterli impiegare nel miglioramento delle strutture ricettive. E gli hotel a quattro stelle sono quelli più richiesti dalla clientela internazionale».
«Certo poi», conclude il presidente dell’Aja, «c’è anche lo spazio per i cinque stelle che oggi sono due. Io credo che a Jesolo ne potrebbero essere aperti altri, ma per questo sono il mercato e l’imprenditoria che decideranno».
Un nuovo hotel a cinque stelle è progettato nell’ambito dei lavori di ampliamento del parco a tema acquatico Aqualandia, un altro era previsto nei lavori per il centro commerciale Jesolo Magica progettato dall’archistar Zaha Adid.
Ma altri due o tre alberghi a cinque stelle, forse di più, potrebbero profilarsi nei prossimi dieci anni a Jesolo, con un aumento dei quattro stelle che potrebbero essere recuperati dai sovrabbondanti tre stelle che oggi non brillano più e hanno bisogno di essere rilanciati per essere competitivi in un mercato soprattutto internazionale che è sempre più esigente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia