Visitatori record, 120 mila per il Volo dell’Angelo: festa e gran ressa

Momenti concitati all’accesso in Bocca di Piazza e Santi Apostoli per la troppa folla. Si pensa a un’area-passeggini. Agostini: «Servono più vigili». Caos treni a Santa Lucia

VENEZIA. Una gran giornata in maschera di festa e di ressa, come ci si aspetta dalla prima domenica di Carnevale, complice anche il sole. Risultato, tra le 110 e le 120 mila persone in città - stima il comandante della Polizia municipale Marco Agostini - almeno 80 mila delle quali naso all’insù sotto il campanile di San Marco al rintocco di mezzogiorno per immortalare con un video, una foto, un selfie il Volo dell’Angelo di Claudia Marchiori, Maria 2016. Al netto di alcuni momenti da esaurimento nervoso per chi avesse avuto fretta o soffrisse di attacchi d’ansia - tra ingorghi ai varchi di sicurezza per accedere alla Piazza (in particolare quello al museo Correr), paralisi tra le calli nella strozzatura attorno a Santi Apostoli, la folla in uscita dalla stazione - la giornata è nel complesso filata via: gente, tanta gente, ma - tant’è - è stata la prima domenica di Carnevale.

Tutto esaurito. Alle 11.40 piazzale Roma ha esposto il cartello sold out, con i parcheggi al completo e le auto dirottate sul Tronchetto. «Abbiamo attivato i sensi unici a Santi Apostoli e attorno all’area marciana: a parte le strettoie che creano qualche disagio ben noto ai veneziani, i rallentamenti sono dovuti a chi non tiene la destra», commenta il comandante Agostini, «non ci sono state particolari emergenze: un paio di ragazze si sono fatte prendere dalla paura perché erano schiacciate a ridosso delle transenne durante il volo dell’Angelo e le abbiamo tirate fuori; un signore si è messo ad urlare davanti alla Basilica che non riusciva a muoversi e l’abbiamo calmato. Casi isolati: certamente ai varchi i controlli prolungati in entrata e le persone in uscita hanno creato qualche momento di stress, ma in 22 minuti la Piazza era libera».

Tutti in treno. La novità, quest’anno, è stato l’arrivo in treno di molte più persone. Da metà pomeriggio e fino a tarda sera a Santa Lucia è stato il caos con l’assalto ai treni per il rientro. Vari i convogli partiti in ritardo per consentire ai passeggeri di salire. Non sono mancati momenti di tensione tra chi si era già conquistato un posto a bordo e chi voleva a tutti i costi salire, con la Polfer impegnata a mantenere la calma. La situazione è andata ulteriormente peggiorando tra le 19 e le 20.30 per chi doveva tornare verso Treviso, Conegliano, Udine. Per accertamenti tecnici fra Sacile e Conegliano, come spiegano da Rfi, si sono verificati ritardi fino a 70 minuti su una decina di regionali tra le due direzioni, con un ulteriore accumulo di calca a Santa Lucia.

Carnevale di Venezia: centomila in piazza

Servono più vigili. «Quando verso mezzogiorno si è intasato il varco in Bocca di Piazza, non avevo più uomini per deviare le persone verso la Zecca», spiega Agostini, «abbiamo avuto 280 vigili in strada, 30 in meno dell’anno scorso, per alcuni pensionamenti, la mobilità, una ventina in servizio interno: la mattina abbiamo avuto le regate in Canal Grande e domenica 26 ci sarà anche la Maratonina di Mestre. Servirebbero 350 vigili per Carnevale: non si tratta solo di fare viabilità, ma anche dare informazioni».

Carnevale di Venezia: il volo dell'angelo

Area passeggini. L’idea per domenica prossima è di riunire le famiglie con i passeggini nell’area accanto al palco - lasciata ieri libera - perché creano intralcio ed anche situazioni di tensione.

Carnevale e sicurezza, il questore: «tutto ha funzionato»
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 19.02.2017. Carnevale. Folla, Controlli forze dell'ordine, maschere.

Le maschere. Vampiri glamour e gondolieri con mini-gondola inclusa, trine settecentesche e spettacolari abiti-paesaggio: 400 figuranti, maschere, musicisti e acrobati si sono esibiti sul palco in Piazza, per ricordare», ha detto l’assessora al Turismo Paola Mar, «che Venezia è una città ricca di storia e tradizioni, da amare e rispettare.

Pedane e assessori a terra. Fotografi assiepati a ridosso del palco, televisioni da tutto il mondo per immortalare il volo e la pedana di 20 centimetri sotto cotanto peso si inclina, tra i brontolii degli addetti ai lavori. Proteste dell’assessora Francesca Zaccariotto, che una guardia troppo zelante non ha fatto salire sul palco con il resto della giunta: «Voglio il suo nome e cognome: ha alzato la voce con me, non può occuparsi di sicurezza. Incredibile».

Il direttore artistico. «Si impara sempre dagli errori e quest’anno sono soddisfatto», commenta il direttore artistico Marco Maccapani.

 

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