Buco da oltre 500 mila euro per la biglietteria di Villa Pisani, scatta l’indagine

Il caso della villa a Stra. Faro della Corte dei Conti sulla gestione della vecchia società attiva nel 2021 che gestiva anche bookshop e caffetteria del museo. L’inchiesta iniziata nel 2023

Eugenio Pendolini
Villa Pisani a Stra
Villa Pisani a Stra

​​​Il faro della Corte dei Conti si è acceso su Villa Pisani. Un buco da oltre 500 mila euro è ancora in attesa di essere ripianato da parte di una società che, almeno fino al 2021, ha gestito il servizio di biglietteria, bookshop e caffetteria all’interno del museo nazionale.

Per la precisione, come comunicato dal procuratore regionale della Corte Paolo Crea nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, è ancora in piedi l’istruttoria del 2023 con l’invito a dedurre per l’importo di euro 569.396,77, a titolo di dolo nei confronti di una società a responsabilità limitata concessionaria del servizio.

Lo stesso tipo di accertamento riguarda anche coloro che hanno ricoperto formalmente la carica di amministratore delegato e di una dipendente della società stessa addetta all’ufficio amministrativo, per mancato versamento all’amministrazione regionale delle somme incassate alla luce dei biglietti venduti e dei canoni annui di concessione e degli importi dovuti a titolo di royalties.

L’episodio viene confermato anche da Daniele Ferrara, direttore regionale dei musei nazionali del Veneto.

La vicenda risale a poco prima della pandemia, quando la società che all’epoca era concessionaria del servizio aveva iniziato a non versare nelle casse del museo nazionale gli incassi derivanti dalla vendita di biglietti, caffè e gadget nel negozio all’interno del museo.

«All’epoca», spiega ora Ferrara, «dovemmo presentare una denuncia penale. Ora è in corso una procedura per fallimento di questa società, che aveva in gestione altre sedi museali del ministero. Sappiamo che c’è un elenco lunghissimo di creditori e di personale che attende il risarcimento. Stiamo cercando ora di liberarci di ciò che questa società ha lasciato in alcuni spazi».

Il rapporto di lavoro con questa società si interruppe nel 2021, ma da allora i soldi – per via delle varie vicessitudini fallimentari tutt’ora da risolvere – non sono ancora stati recuperati. Nel frattempo, villa Pisani ha dato in affidamento, e non più in concessione, il servizio di biglietteria, caffetteria e bookshop ad un’altra società. Ora il museo nazionale di Stra, come conferma il direttore regionale, ha voltato pagina ed è alle prese con importanti investimenti frutto dei fondi Pnrr che hanno contribuito a dare vita a un importante calendario di appuntamenti e iniziative per tutto il 2025.

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