Via Vallenari Bis: fischi a Brugnaro

MESTRE. Brugnaro fischiato dai “No Vallenari bis”. Oltre un centinaio di manifestanti giovedì sera si sono presentati all’incontro organizzato dal Festival della Politica, che aveva come ospiti il sindaco di Treviso Manildo e i sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. Erano lì, arrampicati fin in cima alla scala della Torre, per poter gridare tutto il loro dissenso contro la decisione del Comune di proseguire con i lavori di realizzazione dell’arteria stradale: il comitato VivereMestre, assieme all’Assemblea permanente e al Coordinamento studenti medi, ha colto un palco di eccezione per far sentire la propria voce al primo cittadino e alzare striscioni. “NO Vallenaribis: per delle politiche ambientali e sociali sostenibili e condivise. Sindaco Brugnaro cosa fa?” recitava lo striscione.
Muniti di mascherine anti smog, maschera e boccaglio, hanno atteso il loro turno, concesso dal padrone di casa, Nicola Pellicani. Alla fine della serata, è salita sul palco Mara Franco, che ha parlato a nome dei cittadini che la Vallenari proprio non la vogliono, spiegando ancora una volta i punti poco chiari e le motivazioni a sostegno del blocco lavori. Brugnaro ha ribattuto nuovamente che lui si è ritrovato il “regalino” già pronto e che la sua amministrazione non può "metterci un rigo". "Qualsiasi cosa facciamo è iscrivibile a danno erariale, per legge non possiamo fare nulla". Poi ha aggiunto: "Mi rendo conto che costruire case vicine alla vostre non vi piace. Sappiano i cittadini che in questo appalto più di due milioni e mezzo sono stati stanziati per gli alberi, i parchi, il verde, la protesta è strumentale, è un cantiere consegnato ma questi soldi li useremo tutti in quel quartiere". E ancora: "Sappiate anche che se la signora o chi per lei ritarda i cantieri, la ditta defalcherà i soldi persi dai due milioni di euro destinati al verde, ergo il rischio è che facciano la strada e rimaniate anche senza mitigazione". I comitati a quel punto, hanno preso a gridare “vergogna”, ma Brugnaro ha continuato senza mezzi termini: "La protesta è strumentale, sono onesto, faranno la strada e le case, le hanno studiate da vent'anni e le faranno". Alla fine il sindaco ha tirato fuori Cacciari e i centri sociali. I comitati, di tutta risposta, gli hanno regalato un “boccaglio”, simbolo della cementificazione che secondo VivereMestre farà andare sotto acqua il quartiere. Marta Artico
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