Via Piave, il degrado diventa un film «Il sindaco lo guardi»

Video di pestaggi e spaccio quotidiani condensati in 12 minuti dai residenti della zona. «Chiediamo un presidio per 24 ore» 

MESTRE. Pestaggi quotidiani, scambio di droga alla luce del sole, stranieri che si bucano, si picchiano per strada per un pezzo di territorio, senzatetto che rovistano tra le spazzature e un degrado che gli abitanti non sopportano più. Verrà proiettato questa sera alle 21 al centro civico di via Sernaglia il film sul quartiere Piave e la zona a ridosso della stazione (da via Cappuccina a via Trento a via Monte San Michele) girato dal gruppo CittadiniDiVenezia.

Mestre, quartiere Piave: violenza, degrado, crimine in un film realizzato dai residenti


Dodici minuti girati dai residenti esasperati, che non ne possono più e domandano aiuto alle istituzioni. La richiesta è quella di presidiare via Monte San Michele e via Fogazzaro per 24 ore, dal primo dicembre al 31 maggio in via sperimentale.

Il film, accompagnato da una voce di fondo, narra per immagini e brevi istantanee rubate correndo seri rischi, la vita quotidiana di chi abita a ridosso di via Piave. Che significa guardarsi le spalle quando si esce di casa, vivere con l’angoscia che tua figlia arrivi sana e salva a cena, che tuo figlio piccolo non venga fermato all’uscita di scuola per offrirgli droga letale, sapere che quando prendi la macchina, qualcuno ti spia per controllare quel pezzo di strada.

I 12 minuti di video denuncia saranno online da questa sera. Il film si chiama “Il nostro dramma quotidiano”. «Si tratta di un breve filmato di circa 12 minuti» spiega Mauro Salin, uno dei portavoce del gruppo, «con il quale intendiamo dare voce e immagine alla denuncia che mensilmente inviamo al sindaco, con la quale gli rappresentiamo, nei dettagli, le condizioni di inciviltà in cui versano le strade che frequentiamo ogni giorno». «È un lavoro che ha coinvolto molte persone» aggiunge Mario Dea, «perché il tema sicurezza minaccia tutti noi residenti». Il film è su invito, saranno presenti una trentina di persone, invitati speciali Questore, sindaco e assessore alla sicurezza, che però non hanno ancora riposto.

«Dopo un anno di denunce, indirizzate ogni giorno 10 del mese al primo cittadino» i CittadiniDiVenezia attendono con fiducia che il sindaco Brugnaro vada di persona «in modo tale da potersi rendere conto che situazione drammatica vivano i residenti del Quartiere Piave».

«Il lavoro principale è stato scegliere un numero limitato di video e foto tra le centinaia che abbiamo raccolto negli ultimi mesi», precisa Samuele Comellato. «Malgrado e riconoscendo quel che ci raccontano (i reati sono in calo, stanno espellendo delinquenti, hanno sequestrato quintali di droga)» precisa Stefano Pizzato, «noi residenti pensiamo che il nostro quotidiano continui ad essere minacciato da un’orda crescente di spacciatori, tossici, delinquenti ed accattoni». «Sarebbe un peccato», chiude Massimo D’Onofrio, «se le autorità non venissero».

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