«Via Barbarigo sarà riasfaltata» Stop alla strada della vergogna

Sottomarina. L’assessore ai lavori pubblici promette interventi entro l’inizio della prossima stagione Serafini di Cisa Camping chiede anche un’illuminazione adeguata e l’installazione dei divieti di sosta
SOTTOMARINA. Via Barbarigo nel degrado da 40 anni. A confermato un turista, Lino Pravato di Abano Terme, che denuncia lo stato vergognoso in cui si trova l’arteria che conduce ai campeggi dell’area sud di Sottomarina. Via Barbarigo non ha illuminazione, non ha marciapiedi, è stretta, non ha protezione per i fossati, è disseminata di buche e dislivelli. L’amministrazione comunale promette un intervento di asfaltatura entro la fine dell’anno, ma turisti e operatori chiedono di più.


«È a dir poco vergognoso», spiega Pravato, «che una città turistica, in una zona a alta densità turistica, abbia una strada del genere. Vengo a Sottomarina da 40 anni, passo le vacanze nei campeggi di via Barbarigo, e in 40 anni nulla è cambiato, anzi è peggiorato. Noi turisti siamo costretti a percorrere la strada a piedi, in fila indiana, con le pile per non farci travolgere perché mancano i marciapiedi e l’illuminazione. Non ci sono guardrail che dividano la strada dai fossi e dai campi incolti, senza contare le buche. Da un camping all’altro ci sono baracche con venditori ambulanti che occupano parte di una strada già stretta di suo. Mi chiedo come sia possibile che il Comune autorizzi l’ampliamento dei camping, ma non sia in grado di espropriare i terreni per allargare la strada».


Su via Barbarigo da anni gli operatori denunciano una situazione divenuta intollerabile. «Non è un’indecenza per la città», spiega Luciano Serafini, presidente di Cisa camping, «è un’indecenza per il Veneto e per l’Italia che esistano strade così. Arrivano turisti da tutta Europa nei nostri campeggi, che hanno investito milioni per offrire comfort di un certo livello, e percorrono un’arteria disastrata e vergognosa per arrivarci. L’attenzione è mancata da parte di tutte le amministrazioni comunali a cui puntualmente abbiano rivolto i nostri appelli. Chiediamo almeno degli interventi di minima, l’asfaltatura certo, ma non solo. Un’illuminazione adeguata e i divieti di sosta in ambo i lati. Sappiamo che il progetto esiste, speriamo che in tempi veloci venga concretizzato perché non è pensabile di poter presentarci così anche nella prossima stagione. Abbiamo avuto delle rassicurazioni di recente, speriamo sia la volta buona».


Dal municipio qualche promessa in effetti arriva. L’assessore ai lavori pubblici Elga Messina ha inserito via Barbarigo tra le otto strade del primo lotto di asfaltature che saranno realizzate entro fine anno. I tempi per gli interventi si sono allungati a causa delle nuove procedure per le assegnazioni affidate alla Stazione unica appaltante di Venezia, più complesse rispetto all’assegnazione diretta. Di certo per il prossimo anno la strada non dovrebbe più avere buche, rimane da capire se il progetto comprenda anche l’illuminazione e il ripristino del decoro.


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