Vertice Italia-Francia, Venezia è blindata: area rossa e negozi chiusi

VENEZIA. È tutto pronto a Venezia per il vertice Italia - Francia che si terrà domani pomeriggio a Palazzo Ducale, alla presenza del primo ministro italiano, Matteo Renzi, e del capo di Stato francese, François Hollande. Ieri sera a Ca’ Corner, sede della prefettura, c’è stato l’ultimo incontro per limare il dispositivo di sicurezza e il cerimoniale in vista dell’incontro istituzionale dedicato alla memoria della ricercatrice veneziana Valeria Solesin, vittima degli attentati terroristici dello scorso 13 novembre. Il vertice sarà preceduto, in mattinata, dalla manifestazione dei comitati No Tav e No Navi che dovrebbe vedere, annunciano gli organizzatori, la presenza di almeno cinquecento manifestanti.
I temi e la sicurezza. I cantieri dell’Alta velocità tra Torino e Lione, la risposta europea all’immigrazione lungo le rotte del Nord Africa e dei Balcani e il fronte libico, quello più caldo, nella cornice della lotta al terrorismo islamico e all’Isis. Sono questi alcuni degli argomenti che verranno trattati nell’incontro tra Renzi, Hollande, e le rispettive delegazioni ministeriali - una ventina in tutto - con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro a fare da padrone di casa. L’incontro istituzionale si terrà alle 17 a Palazzo Ducale. Alle 19 l’incontro con la stampa, e a seguire la cena di lavoro nella sala del Gran consiglio. I due leader e le delegazioni ministeriali lasceranno la città già in serata. Imponenti le misure di sicurezza, con un cordone rosso, a partire dalle 13 di domani, tutto intorno al Palazzo e alla Basilica di San Marco. L’ordinanza pubblicata sabato prevede la chiusura al pubblico anche di campanile, Musei civici e biblioteca marciana. Dovranno chiudere anche bar e negozi. Schierati poliziotti e carabinieri, e tra loro artificieri, sommozzatori, tiratori scelti e anche gli uomini dell’unità anti-terrorismo della questura. Alle forze di sicurezza italiane si accompagneranno quelle francesi. La prefettura fa sapere che saranno centinaia gli uomini impegnati.
L’incontro con i Solesin. Durante una pausa del vertice è previsto anche un incontro tra il Presidente francese e i familiari di Valeria Solesin, la giovane ricercatrice veneziana alla Sorbona di 28 anni rimasta uccisa nell’attentato terroristico dello scorso 13 novembre al Bataclan, il locale di Parigi dove si trovava con il fidanzato per assistere a un concerto. L’incontro, in forma privata, si terrà all’interno di Palazzo Ducale ed è previsto intorno alle 18. In occasione del vertice dovrebbe essere annunciato, come ha fatto sapere l’altro giorno l’Eliseo spiegando i temi del vertice bilaterale «un sistema di borse di studio in omaggio a questa giovane vittima del terrorismo».
La manifestazione. Due i cortei, previsti in mattinata, con la partecipazione stimata di almeno cinquecento persone, di cui 150 arriveranno dalla Val di Susa e dal Piemonte. Tre i pullman organizzati, con partenza alla mezzanotte da Bussoleno, piccolo comune nel cuore della Val di Susa. Il corteo partirà alle 10 dalla stazione Santa Lucia e, attraverso campo Santa Margherita, arriverà poi a Punta delle Dogana. Alla protesta di no navi, no tav e centri sociali hanno dato la loro adesione anche i giovani del Coordinamento studentesco, oltre a rappresentanti di comitati, associazioni e collettivi che contestano le grandi opere. Un secondo corteo sarà invece acqueo, così come sperimentato dai No Navi già in altre occasioni. La manifestazione dovrebbe concludersi per le 13, quando scatteranno le limitazione della zona rossa intorno a Palazzo Ducale, sede dell’incontro. Gli sforzi della polizia in queste ore, al di là dei due cortei, sono orientati a capire se vi possano essere gruppetti di anarco-insurrezionalisti pronti a entrare in azione in modo autonomo in centro storico per protestare contro i due governi.
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