Vertenza Speedline, il 21 dicembre convocato un tavolo al Mise
Oggi l’incontro tra i parlamentari veneti sulla vertenza dell’azienda di Santa Maria di Sala: 605 lavoratori a rischio

SANTA MARIA DI SALA. Vertenza Speedline: convocato per il 21 dicembre un tavolo al Mise per cercare una soluzione. A sette giorni dall’ufficialità della svizzera Ronal Group di chiudere lo stabilimento della Tabina entro un anno e portare tutto in Polonia lasciando a casa 605 lavoratori, si è svolto questa mattina alla Città metropolitana l’incontro tra tutti i parlamentari veneti. Presenti anche i sindacati e Confindustria.
Questa sarà la settimana più lunga per la Speedline. Domenica Villa Farsetti ospiterà una manifestazione a difesa sì del lavoro ma, soprattutto, dell’azienda salese. L’appuntamento è stato fissato alle 11 e si comincerà con la celebrazione di una messa. Il sindaco Nicola Fragomeni ha invitato a partecipare, indossando la fascia tricolore, anche i colleghi sindaci veneziani, trevigiani e padovani, dando conferma alla segreteria della Città metropolitana entro venerdì prossimo.
Ma in quel momento si misurerà quanto sarà forte il sostegno verso i lavoratori e quali azioni saranno intraprese: la sensazione è che domenica 19 dicembre a Santa Maria di Sala giungeranno centinaia di persone.
I sindacati Fim Cisl e Fiom Cgil si sono detti disponibili ad andare sino in Svizzera pur di essere ascoltati, difendere lo stabilimento ed evitare di delocalizzare all’estero. Nel frattempo non si fermeranno né gli scioperi né il presidio davanti al cancello di Salgari.
Oggi si astengono dal lavoro i dipendenti del reparto della meccanica, mentre un gruppo di colleghi rimane fuori dalla Speedline anche per evitare il trasferimento delle merci. Sinora si è vista una protesta forte, quotidiana ma civile, senza problemi di ordine pubblico.
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