Veneziano si finge chirurgo plastico delle dive, ma ha la licenza media

VENEZIA. Un finto chirurgo plastico, con passaporto italiano, si trasferisce in Romania, vantando eccellenti qualifiche. Riesce a essere cooptato dalle migliori e più costose cliniche private locali. Ma viene alla fine smascherato, grazie a un’indagine giornalistica che sta provocando enorme eco nel Paese.
E polemiche sui controlli. Sono i contorni dello scandalo scoppiato a Bucarest grazie al giornale “Libertatea”, che si è messo a fare le pulci sul dottor Matthew Mode, auto-dichiaratosi «uno dei migliori chirurghi plastici negli Stati Uniti», da tempo trasferitosi in Romania, ha scritto il tabloid.
Peccato che, con alta probabilità, l’uomo non avesse in tasca che finti diplomi dell’Upmc Presbyterian Shadyside Hospital e della Johns Hopkins University School of Medicine ed esperienze di lavoro farlocche in Spagna, Italia e Regno Unito.
Il protagonista della storia – una pericolosa trasposizione nella realtà del film “Prova a prendermi” – risponderebbe in realtà al nome di «Matteo Politi, italiano di Venezia, con solo il diploma di licenza media» in tasca, ha sostenuto Libertatea. Nel suo palmares, truffe simili commesse un decennio fa in Italia “clonando” l’identità di un ignaro medico vero, esercitando l’attività abusiva in vari ospedali del Nord Italia.

A ben riassumere la trasferta romena del finto dottore è stato il portale Romania Insider che ha raccontato che Politi, «condannato per un caso simile in Italia, si è trasferito in Romania cambiando nome in Matthew Mode e costruendosi una finta carriera» nel settore della sanità già a partire dal 2016, quando si fece conoscere commentando sui media romeni l’operazione ai seni di una celebrità locale.
Dal marzo del 2018 l’ascesa di Mode-Politi avrebbe accelerato. Riuscendo a inserirsi come medico «in quattro cliniche private» d’élite della capitale. A contribuire a smascherarlo, ha rivelato Libertatea, i dubbi di alcune infermiere, che hanno notato il camice bianco era incapace persino di infilarsi correttamente i guanti e di lavarsi le mani in modo appropriato.
Ma com’è possibile che il finto medico sia riuscito a entrare nel sistema sanitario privato romeno? Il quadro, al momento, è confuso, ma «le autorità indagano», ha informato la Associated Press lunedì sera.
Da quanto sta emergendo, l’uomo avrebbe iniziato a operare sulla base di un falso diploma della facoltà di Medicina di Pristina, in Kosovo, con le istituzioni mediche di Bucarest che non avrebbero concesso tutte le licenze richieste per legge ai dottori stranieri.
La ministra della Sanità Sorina Pintea ha da parte sua promesso di fare luce sul caso, mentre per ora non sono emersi casi di persone danneggiate e non è chiaro quante operazioni Politi abbia effettuato. Pintea ha però anche puntato il dito sulle cliniche private che lo hanno assoldato, senza verificarne le qualifiche. Cliniche che ieri hanno promesso trasparenza e promesso denunce.
La versione del finto chirurgo? Per ora nessuna. E ogni tentativo di contattarlo via Facebook è andato a vuoto. —
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