Venezia: vandali dei tornelli, un milione di danni per VAm-Actv

VENEZIA. L'ultimo episodio immortalato dalle telecamere di Avm risale a venerdì: si vede un giovane arrivare al pontile Actv della Ferrovia e, senza pensarci un attimo, mollare un calcio violento al tornello, mandandolo in pezzi. Un colpo improvviso e secco, et voilà, il danno da migliaia di euro è fatto.
Per tutta risposta, Avm con una mano ha mandato il video alla Procura e con l’altra ha caricato il filmato sulla propria pagina Facebook: «Quando finisce la batteria del cellulare e si spegne anche il cervello...», si legge nel post, «grazie al nostro sistema di videosorveglianza è stato possibile immortalare l'autore dell'ennesimo atto di vandalismo contro le nostre strutture aziendali, l’approdo Ferrovia. Copia del filmato e relativa denuncia sono stati depositati presso le autorità competenti». Un modo per cercare di dire alle menti più ottuse: occhio, ti vediamo.

Il 16 febbraio, l'azienda aveva già pubblicato sui social un altro mini video, che mostra due giovani e una donna, con cane al seguito, che "scassinano" il tornello del people mover a piazzale Roma. Forse il terzetto ha visto la telecamera alle sue spalle e ha pensato di essere “invisibile”, non sapendo che c’è anche un obiettivo che riprende i passeggeri in faccia, al momento del transito: video e foto sono stati inviati alla Procura, come in decine di altri casi simili nel corso degli ultimi mesi. Del 25 gennaio, infatti, la sequenza fotografica di un’altra paletta dei tornelli divelta da un passeggero-vandalo al nuovo approdo della stazione, per passare senza pagare il biglietto. Ennesima denuncia.

«Un milione di euro l'anno: tanto ci costano gli atti di vandalismo, di ogni ordine e grado, tra navigazione e terraferma. Ricordo, per di più, che siamo un'azienda pubblica e i soldi sono di tutti i cittadini», commenta l'amministratore delegato di Avm-Actv, Giovanni Seno, «purtroppo i vandali colpiscono ovunque, agli imbarcaderi dei vaporetti come alle fermate dei bus: non solo tornelli, dunque - anche se a Venezia sono tra i vandalismi recentemente più gettonati - ma anche vetri delle fermate del tram mandati in frantumi, biglietterie automatiche danneggiate, scritte ingiuriose, manomissioni di tutti i tipi».

«Certo, dovrebbe bastare il buon senso civico», conclude l’amministratore di Avm, «ma ricordiamo a tutti che abbiamo una rete di videocamere ormai molto capillare e che se diffondiamo i filmati "di spalle" è solo per una questione di privacy: abbiamo anche i video che riprendono i volti di chi danneggia le strutture dell'azienda, creando un danno a tutti i passeggeri: questi li consegnamo, ovviamente, alla Procura».
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