Venezia, traffico caos in Bacino San Marco scatta la denuncia alla Capitaneria
Ogni ormeggio è a rischio sicurezza, il Comitato lavoratori Actv e il Comitato sicurezza all’attacco. La richiesta degli operatori al Comune: interventi immediati altrimenti ci rivolgiamo alla Procura

VENEZIA. «In Bacino San Marco, in particolare a San Zaccaria, la sicurezza della navigazione non è garantita: si rischia l’incidente ad ogni ormeggio per l’incrocio con decine di gondole. Avevamo detto che avremmo aspettato un mese perché l’amministrazione rispondesse in maniera chiara al documento della Municipalità su quest’emergenza: ma non l’ha fatto. Così ora denunciamo ufficialmente questa mancanza di sicurezza alla Capitaneria di porto, che è responsabile per la navigazione nelle acque portuali come il Bacino di San Marco. Ci aspettiamo interventi immediati o il passo successivo sarà la Procura».
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A parlare è Nevio Oselladore, che di mestiere fa il comandante delle motonavi Actv, ma è anche il portavoce del Comitato lavoratori Actv e del Comitato Sicurezza che ha riunito parti di Municipalità, esponenti dei motoscafisti e degli stessi gondolieri. Per Oselladore, la situazione traffico acqueo è andata peggiorando in tutta la città (soprattutto lungo rio di Cannaregio) per il troppo sovrapporsi di barche e mancanza di interventi, nonosta nte le molte promesse di intervento.
«Fino ad un paio di anni fa le gondole in uscita dal rio del vin che si immettevano in bacino San Marco, erano principalmente quelle dello stazio di Danieli, circa 30», si legge nella segnalazione protocollata alla Capitaneria, «pochissime quelle dello stazio del Molo. E già costituivano pericoli di collisioni con le unità del servizio pubblico in ormeggio ai pontili Danieli e Jolanda, perché a volte i gondolieri si immettevano in bacino senza rispettare la precedenza. Da due anni, anche i circa 40 gondolieri dello stazio del Molo hanno iniziato con le “carovane” ad uscire dal rio, modificando i loro percorsi di lavoro. Questo ha aumentato notevolmente il rischio di incidenti e collisioni».
Nelle scorse settimane, anche il legale rappresentante della Cooperativa Serenissima taxi ha scritto a sindaco, Polizia municipale, Capitaneria, per segnalare l’eccessivo traffico dal rio del Vin.
Del resto basta stare pochi minuti in riva, per vedere decine e decine di gondole in transito, dribblare tra poppe e pure di battelli Actv e motoscafi. Oselladore ricorda che il 15 e il 17 aprile 2014 il Comune ha emesso due ordinanze per regolamentare il transito in uscita della gondole e fissarne un numero, «ma non sono mai state rispettate».
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«E nei mesi estivi non può che peggiorare», prosegue Oselladore, «in un’ora, ai due pontili ormeggiano 39 mezzi Actv e Alilaguna: uno ogni 90 secondi. E considerando la manovra di atterraggio e quella di partenza, ogni 45 secondi circa una unità ad Actv o di Alilaguna è in manovra contestualmente al continuo immettersi in bacino San Marco delle gondole dei due stazi. A peggiorare la situazione, i molti taxi a disposizione dell’hotel Danieli. I rischi di collisioni sono aumentati in modo direttamente proporzionale».
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