Venezia, tornelli in Basilica di San Marco e biglietto (gratis) per entrare

Dopo l’esperimento al campanile, entro sei mesi sbarramento all’ingresso: ticket office in piazzetta dei Leoncini. L’ingresso resterà gratuito
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 13.01.2017.- Acqua alta in Piazza San Marco.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 13.01.2017.- Acqua alta in Piazza San Marco.

VENEZIA. Per entrare nella Basilica di San Marco ci vorrà il biglietto, vidimato passando attraverso i tornelli che saranno installati di fronte all’ingresso principale nel giro di sei mesi. Lo annuncia il primo procuratore della basilica marciana, Carlo Alberto Tesserin, confermando che l’ingresso resterà gratuito, proprio nei giorni in cui il ministro dei Beni culturali auspica l’istituzione di un biglietto a pagamento per il Pantheon a Roma per garantirne meglio la tutela.

«Sia il Patriarca, sia Papa Francesco hanno ribadito con forza che le chiese, come è la Basilica di San Marco, devono restare aperte a tutti», spiega ancora Tesserin, «ma ci sono però delle esigenze di tutela e di sicurezza che vanno garantite, anche se già attuiamo le prescrizioni volute dalla Soprintendenza che ammettono non più di 3.000 persone al giorno in chiesa e cioè circa 300 all’ora, ripartite nell’arco di dieci ore d’apertura. I tornelli meccanici sono già stati sperimentati con successo per l’ingresso, in questo caso a pagamento, al campanile di San Marco. Ora saranno sostituiti da tornelli elettronici, di più moderna concezione. Gli stessi che entro sei mesi installeremo anche in Basilica e per i quali prevederemo appunto l’uso del biglietto da parte dei visitatori che vogliono entrare. In questo modo sarà possibile controllare con esattezza sempre la situazione degli ingressi e garantire maggiore sicurezza, anche se San Marco è già dotato di un sistema di telecamere che controllano sempre ciò che avviene fuori e al suo interno».

Torna l’acqua alta servono due milioni per isolare l’ingresso di San Marco

Un biglietto gratuito, dunque, che i turisti dovranno procurarsi per poi mettersi in fila all’ingresso e inserirlo nei tornelli per passare. Ma dove procurarselo? «Abbiamo pensato di trasformare l’Ateneo di San Basso, che è di fronte all’ingresso laterale della Basilica, in piazzetta dei Leoncini», spiega ancora il primo procuratore di San Marco, «nel luogo di emissione dei biglietti per la visita alla chiesa.

Venezia, salvare la Basilica di San Marco dall'acqua alta si può: basterebbe 1 milione

San Basso è attualmente adibito al luogo dove i turisti possono lasciare borse o zaini prima di entrare in Basilica, ma qui sarà ora possibile ottenere i biglietti d’ingresso, naturalmente favorendo anche un’informazione preventiva perché i visitatori si distribuiscano nell’arco della giornata e non si concentrino tutti nelle stesse ore. È uno sforzo di innovazione tecnologica - tra l’altro costoso, con una cifra vicina al milione di euro - che la Procuratoria marciana è chiamata a fare, proprio per quelle esigenze di sicurezza e di controllo che sempre più si impongono nel momento storico che stiamo vivendo». Se il biglietto d’ingresso a San Marco resterà gratuito, la Procuratoria può comunque contare sugli introiti provenienti dalle visite a pagamento al campanile di San Marco e al tesoro marciano, all’interno della Basilica.

«I visitatori sono in crescita per entrambi i luoghi», conferma Tesserin, «ma ricordo comunque che il prezzo dei biglietti è molto inferiore a quello di altre raccolte museali».

 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia