Contro la Marina militare e per la Palestina: imbrattato il ponte degli Scalzi

Martedì mattina Venezia si è svegliata con due scritte tracciate a bomboletta davanti alla stazione di Santa Lucia. Scattate le operazioni di pulizia e le verifiche della Digos

Giacomo Costa

Non un pesce d’aprile ma una protesta, che agli autori potrebbe costare una denuncia. Martedì mattina Venezia si è svegliata con due scritte tracciate a bomboletta al centro del ponte degli Scalzi, proprio davanti alla stazione di Santa Lucia: la prima, vernice rossa, recitava “che affondi la Marina militare”; la seconda, nera, “che insorga la resistenza palestinese”.

Subito sono scattate le operazioni di pulizia, ma anche le verifiche della Digos: gli agenti della questura hanno fotografato le scritte e ora stanno passando al setaccio le numerose telecamere presenti in zona per poter identificare i responsabili.

Sabato 29 marzo, in centro storico, una protesta pro-Pal organizzata dal collettivo universitario Lisc aveva animato campo San Luca e contestato lo spettacolo della cantante Noa previsto per la serata al teatro Goldoni; sono però trascorse 48 ore da allora e non è quindi detto che le scritte che hanno vandalizzato nottetempo il ponte degli Scalzi siano collegate alla manifestazione.

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