Venezia, maxi evacuazione: Lido “occupato”...ma è un'esercitazione

In azione 300 militari carabinieri, Croce Rossa con via vai di  elicotteri, caccia,  sparatorie (finte) e recuperi in laguna

Venezia, prove di evacuazione con scene di guerra

LIDO . Dopo le prove di lunedì, la maxi, vera esarcitazione di martedì: l'evacuazione del Lido "occupato", tra sparatorie (finte) e veri recuperi in acqua, con elicotteri a volare a pelo di laguna e caccia a sfrecciare in aria.

In tanti al Lido sono rimasti con il naso all’insù per seguire caccia ed elicotteri nella zona dell’aeroporto Nicelli. Trecento uomini e donne delle forze armate e della Croce rossa  impegnati nella Joint Small Operation 2018, esercitazione interforze e interangezia che oltre all’aeroporto lidense sta interessando le isole delle Vignole e di Sant’Andrea. Sulla falsariga di quella dello scorso anno in campo ci sono Esercito, Aeronautica e Marina militare, Arma dei Carabinieri e appunto la Croce rossa.

Al Lido di Venezia si "spara"....per esercitazione

Obiettivo: evacuare i civili dal Lido di Venezia, che per l'occasione diventa uno Stato estero, caratterizzato da una situazione di profonda crisi e violenze sociali, tali da minacciare la sicurezza e l’incolumità di connazionali presenti.

Un elicottero recupera delle persone dall'acqua della laguna....ma è un'esercitazione

Ecco la mobilitazione militare. Si va dal Battaglione San Marco ai Fucilieri dell’Aria e al Reggimento Lagunari Serenissima. Il lavoro è moto semplice, almeno all’apparenza: addestrarsi all’evacuazione di personale civile dal territorio di uno Stato, ovviamente fittizio, alle prese con una forte instabilità politica, tensioni e violenze sociali. Base delle operazioni è il Nicelli, con l’attività dei team militari incaricati di recuperare il personale civile e di imbarcarlo su elicotteri per la successiva evacuazione, mentre altri mezzi aeronavali garantiscono la sicurezza dell’area e del personale a terra.

Operazione conclusa al forte di Sant’Andrea e alle Vignole, dove gli evacuati sono stati sbarcati e dove è stato  operativo il comando della task force incaricata di condurre l’operazione.

Lunedì mattina al Nicelli sono atterrati elicotteri d’attacco A129 Mangusta del 5° Rigel di Casarsa della Delizia, da trasporto truppe CH-47 Chinook di Viterbo, oppure NH-90 ed EH-101 di Aeronautica e Marina, mentre l’area veniva sorvolata dai caccia Amx del 51° Stormo di Istrana, e tutte le operazioni filmate da alta quota grazie a un velivolo teleguidato Predator del 32° Stormo di Amendola. Una mole di lavoro enorme che, nel corso delle prove di ieri, è proseguita tutto il pomeriggio per affinare le attività e il collegamento tra i mezzi in volo e il personale di terra. In tanti, sia in aeroporto che dalla spiaggia, ma anche dalla laguna, hanno potuto seguire le prove come fosse un air show.



Oggi dalle 15 si farà però sul serio, per quasi due ore, arco di tempo nel quale lo scalo lidense verrà chiuso al pubblico, anche perché sulla terrazza della aerostazione a seguire le operazioni ci sarà il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano, accompagnato dal suo omologo austriaco, il generale Othmar Commenda, in visita ufficiale in Italia e che questa mattina parteciperanno ad alcuni eventi all’Arsenale. Ieri le prove si sono svolte in condizioni meteorologiche ideali, che potrebbero ripetersi anche nella giornata di oggi.

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