Venezia, emergenza manutenzione: masegni sconnessi a San Marco, rive che franano

Nastri colorati per avvertire i passanti dei rischi in Piazzetta, cedimenti alla Pietà. Zaccariotto: «Urgente intervenire»

Venezia perde i pezzi nel suo cuore storico più visitato e frequentato, piazza San Marco, dove la pavimentazione è “dondolante” al punto che si è dovuti intervenire con segnalazioni di allerta ai passanti, mentre a poche centinaia di metri di distanza, le due rive all’ingresso del rio della Pietà, stanno franando in acqua, tanto che con urgenza nei giorni scorsi Insula, su ordine del Comune, ha posto delle recinzioni, per evitare che le persone si avvicino, rischiando di cadere in acqua. Segnali di allerta, non ancora gli interventi di consolidamento e straordinaria manutenzione che servirebbero.

Venezia, dissestata la pavimentazione di Piazzetta San Marco

La pavimentazione di Piazza San Marco è sconnessa a tal punto che in Piazzetta, lungo le greche in pietra d’Istria davanti a palazzo Ducale, si rincorrono metri e metri di adesivi gialli-e-neri, a evidenziare i punti dove le caviglie dei passanti sono più a rischio, perché le pietre si sono rotte e si muovono: sono sette i tratti al momento evidenziati, ma basta fare pochi metri e avvicinarsi al lato della Biblioteca Marciana, per sentire anche lì le pietre muoversi sotto i piedi. D’altra parte sono anni che risuona l’allarme sul cattivo stato di manutenzione della pavimentazione della Piazza - che risale a fine Ottocento - senza neppure mettere in allerta i passanti con le bande adesive. C’è un problema urgente di straordinaria manutenzione e mancanza fondi.

«Piazza San Marco è il cuore di Venezia, attraversato da una marea di persone, non è possibile che la pavimentazione sia così pericolosa», concorda l’assessora ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, «purtroppo è una situazione che si trascina da anni ed è andata peggiorando, tanto che ora abbiamo dovuto evidenziare i punti più critici con gli adesivi». Ora, però, è urgente intervenire.

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«Assolutamente, anche se i fondi per la manutenzione sono ridotti a pochi milioni, ho detto che dev’essere una delle priorità, per il rispetto di un luogo unico al mondo e la sicurezza dei milioni di persone che vi passano», commenta Zaccariotto, che però non è in grado di dire in che misura e quando i lavori avranno inizio: «Ho visto che un preventivo di qualche anno fa parlava di 500 mila euro. Certamente ora ne serviranno di più, ma bisogna intervenire perché il degrado si sta estendendo».

Drammatica, poi, la situazione all’imbocco del rio della Pietà, schiaffeggiato dalle onde del Bacino di San Marco: i due angoli delle rive d’ingresso sono letteralmente collassati nei giorni scorsi, si sono staccati dalla riva e rischiano di affondare in acqua. «Abbiamo ricevuto le segnalazioni dei cittadini sul sito Iris del Comune e ho subito dato ordine a Insula quantomeno di mettere in sicurezza la zona», prosegue Zaccariotto, «ho anche chiesto agli uffici una rapida valutazione tecnica per capire se sia un problema legato ai lavori che vennero eseguiti sulla riva o se stia franando per una voragine. Ho chiesto un preventivo urgente». Anche qui, però, tempi certi non ce ne sono, anche per il groviglio di competenze: la riva esterna è un canale marittimo, tra Porto e Magistrato alle Acque, il rio interno è del Comune. Intanto la situazione si fa sempre più grave.

 

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