Venezia e Mestre, la mappa del risiko dei palazzi pubblici in vendita

In vendita per fare cassa anche sedi di commissariati e direzioni scolastiche 

VENEZIA. È ufficiale: come previsto, la Soprintendenza non ha esercitato alcun diritto di prelazione e, scaduti i termini, come da determina dirigenziale del 21 aprile, Palazzo Diedo in campo Santa Fosca (ex scuola prima, ex Uffici giudiziari poi) e palazzo Gradenigo non sono più del Comune di Venezia.

Per 20 milioni di euro sono stati venduti dal Comune al Fondo investimenti per la valorizzazione, società del ministero delle Finanze che li ha già messi sul mercato privato, liberi come sono da vincoli e destinati a diventare alberghi e centri commerciali.

Ma sono decine i palazzi, gli edifici pubblici, i terreni messi sul mercato dal Comune di Venezia, dalla Città metropolitana, Asl, dalla Cassa depositi e prestiti che li ha già acquisiti per fare cassa: vendita di immobili e perdita di funzioni, per Venezia. Sul mercato commissariati di polizia e direzioni scolastiche, persino (nel 2017) il comando di Polizia municipale, garage, ex terminal o padiglioni di ospedale. Alcuni sono già stati acquisiti dalle società del ministero dell’Economia e Cassa depositi e prestiti per “valorizzarli” e rivenderli ai privati. Li abbiamo riuniti in una mappa interattiva, che pubblichiamo sul sito del nostro giornale.

Comune di Venezia. La giunta Brugnaro - riprendendo e in parte modificando precedenti piani di alienazione - ha messo a bilancio vendite per 82 milioni di euro in tre anni. In questo 2016 conta di incassare 31 milioni dalla vendita, tra gli altri di Palazzo Donà in campo Santa Maria Formosa (sede dello Sportello immigrazione e di assistenti sociali, ma di fatto già venduto alla Cassa depositi e prestiti) e da un palazzo prezioso come Corner Contarin con affaccio sul Canal Grande, sede di uffici giudiziari e di polizia municipale.

C’è poi l’ex Terminal di Fusina (da 30 anni mai decollata porta alternativa d’accesso a Venezia per il controllo dei flussi). Poi il garage Candiani che nessuno sinora ha voluto a Mestre, l’ex Porticciolo alle Terre perse del Lido. Nel 2017 il Comune prevede l’alienazione anche di palazzo Poerio (sede del Comando di Polizia municipale) come dell’incubatore di imprese di Ca’ Emiliani. Nel 2018 aree che sinora nessuno ha acquistato: in via Porto Cavergnago, via Pertini e via Torino, per 12 milioni di euro.

Città metropolitana. Molti edifici dalle importanti funzioni nel piano alienazioni dell’ex Provincia di Venezia, iniziando da palazzo Donà Balbi a Riva di Biasio, sede della direzione regionale scolastica: si prepara a comprarlo la Cassa depositi e prestiti per 12 milioni di euro, per poi rimetterlo sul mercato.

Del piano di vendite fa parte anche un altro prezzo pregiato, per storia e funzioni: Palazzo Ziani, in fondamenta San Lorenzo, sede del commissariato di Polizia, anche se la Città ha rifiutato l'offerta del Fondo Immobiliare Invimit (del ministero dell'Economia e delle Finanze), che aveva messo sul piatto 5 milioni di euro, troppo pochi rispetto agli 8 della valutazione di mercato.

Molti gli immobili sul mercato anche a Mestre: alcuni da tempo (invano) come l'ex Palazzina della Chimica in Rampa Vempa (1,585 milioni). La Città Metropolitana vorrebbe vendere anche un altro immobile oggi occupato dalla Polizia come la caserma di via Ca' Rossa sede del commissariato (1,376 milioni di euro) o la caserma della Polstrada, sempre in via Ca’ Rossa. E ancora l’ex sede Apt del Lido, un'area di pertinenza dell'Istituto Zuccante a Mestre (edificabile: 400 mila euro), l'ex caserma dei vigili del fuoco di Murano (120 mila euro).

Vi riproponiamo un viaggio tra i palazzi già venduti

 

 

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