Venezia, diventare gondoliere in 90 minuti? Bufera sulle scuole di voga sul web

La rabbia della categoria che ha deciso di scrivere una lettera di protesta al Comune. Reato: «Un’offesa alla tradizione». I responsabili: «Colpa delle agenzie di pubblicità» 

L'altra notizia. "Diventa gondoliere in 90 minuti", i veneziani contro i corsi sul web

VENEZIA. «Vuoi fare il gondoliere? Vieni da noi. Con 70 euro imparerai a portare una gondola in un’ora e mezza». Pubblicità per turisti in un sito Internet. Che ieri ha provocato una bufera tra la categoria di lavoratori più famosa al mondo.

«Per diventare gondolieri ci vuole una dura scuola, bisogna superare un esame, questo non è serio», si sfoga il campione del remo Igor Vignotto, gondoliere e vincitore dell’ultima Regata Storica. Il tam tam corre sul filo, anzi sul web. «Una cosa incredibile», commenta in mattinata il presidente della categoria Aldo Reato, «qui tutti si spacciano per gondolieri. È un’offesa alla tradizione, abbiamo chiesto l’intervento del Comune». Reato ha scritto una lettera al sindaco e all’Ente Gondola, chiedendo «la tutela dell’immagine della gondola e del gondoliere».



Un tema che torna di attualità, dopo le polemiche sulle gondole costruite in America – non sempre con i crismi della tradizione – addirittura le proposte di farle in plastica. L’intera categoria si stringe compatta intorno al suo simbolo. «Va bene che uno impari a vogare e che la voga sia diffusa», dicono, «ma la gondola va tutelata». Polemica a distanza con le associazioni private che negli ultimi anni diffondono la voga con corsi a pagamento per veneziani e turisti. Prima di tutti «Rowing Venice», associazione di donne fondata dall’australiana Mary Jane Caporal di cui fanno parte istruttrici e regatanti. Ma Jane prende subito le distanze dal messaggio. «Purtroppo quelle sono agenzie, che veicolano una loro pubblicità, noi non ci possiamo fare niente. Ci occupiamo di insegnare a vogare alle persone. E non certo sulle gondole ma sulle nostre barche, caorline e batele a coa de gambero. Paghiamo le tasse e l’iscrizione al Coni per ogni allievo, gli utili li reinvestiamo nella voga perché non siamo un’associazione a scopo di lucro».

Ma la pubblicità sfrutta l’immagine della gondola per propagandare un’attività, a quanto pare a insaputa delle stesse promotrici dei corsi. Succede agli stessi gondolieri, che spesso si trovano tour organizzati dalle agenzie o da qualche circuito internazionale pagati 80 euro a persona. Sei persone, 480 euro, contro la tariffa comunale del giro in gondola che costa 80 euro per tutti. Dove finiscono quei soldi?

Lo stesso ragionamento vale per la neonata agenzia che pubblicizza il «corso per diventare gondolieri». Settanta euro a testa per un giro di un’ora e mezzo. Con una dicitura che contiene anche errori pacchiani: «Potrai imparare a vogare in gondola sui bellissimi canali della città, incontrare il tuo istruttore e imparare a manovrare un gondoletto». Cosa sia il gondoletto, nessuno lo sa.

BOLLIS VENEZIA 31.01.2008.- MASCHERE IN GONDOLA IN CANAL GRANDE. "AMICI DEL CARNEVALE.- INTERPRESS
BOLLIS VENEZIA 31.01.2008.- MASCHERE IN GONDOLA IN CANAL GRANDE. "AMICI DEL CARNEVALE.- INTERPRESS


Ma nel nome di Venezia tutto o quasi è concesso. Così la polemica si infiamma, e investe anche una meritoria associazione di donne (Rowing Venice) che in questi anni ha provato con un certo successo a diffondere la cultura della voga in laguna. «Giusto, perché più barche a remi circolano, più alta è la difesa contro la velocità e il moto ondoso», dicono i gondolieri.

Che ci sia sotto una sottile antipatia per queste donne così brave a vogare? Qualcuno lo ipotizza, vista anche la polemica per l’imminente regata di gondolini in rio di Cannaregio, sabato, primo giorno di Carnevale. Lo «svolo della pantegana» sarà accompagnato per laprima volta da una regata di donne su gondolini. Idea contro cui sono insorti alcuni campioni del remo. «Non certo perché non ci devono essere pari diritti», dicono, «ma perché il gondolino è sacro, dedicato ai campioni». Come la gondola, del resto. Imbarcazione unica al mondo, fondale asimmetrico per sopportare il peso di un solo vogatore a poppa. Undici legni diversi e una maestrìa nel costruirle che si tramanda da secoli. Sempre uguale nel tempo, dai dipinti del Bellini a Canaletto a oggi.

I gondolieri con licenza sono oggi 420. Per diventare gondoliere bisogna sostenere un esame e periodi di prova da «sostituti». Certo l’abilitazione non si può ottenere con una lezione di un’ora e mezza pubblicizzata via Internet.

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