Venezia, corsa all’asta milionaria per le tombe dei vip

Dopo la cessione per oltre 350 mila euro dell’ex Cappella Salviati, all’incanto altre 4 “monumentali” per 1,2 milioni

Venezia, oltre 12mila euro a metro quadro per una tomba da "vip"

VENEZIA. C’è la fila, a quanto pare, per aggiudicarsi le tombe monumentali che il Comune di Venezia ha deciso di mettere all’asta per il cimitero di San Michele ma non solo.

E così, dopo che la tomba dell’ex famiglia Salviati è stata aggiudicata pochi giorni fa all’incanto per oltre 350 mila euro dal Comune, a un facoltoso manager francese del settore sanitario, Dominique Vacher, direttore generale della casa farmaceutica Laboratoires Genevrier sas, che l’ha presa per sé e per la moglie, avendo già preso anche casa in laguna, ora l’amministrazione ci riprova, mettendo all’asta altre quattro cappelle storiche di famiglia non assegnate perché dichiarate decadute, solo perché le manifestazioni d’interesse erano arrivate fuori tempo massimo. Riaperti quindi i termini per la presentazione delle offerte sino al 29 giugno.



Dopo l’assegnazione appunto della concessione novantanovennale dell’Cappella ex Salviati collocata nell’emiciclo d’ingresso del cimitero storico monumentale ottocentesco, tocca appunto ora alle altre quattro tombe di famiglia non assegnate.

Le buste presentate saranno aperte dall’apposita commissione il 20 luglio a Ca’Farsetti.

Nello specifico si tratta delle Cappelle Azzano e Testolini-Quadri situate nell’emiciclo d’ingresso del cimitero storico monumentale ottocentesco (recinto XI), «offerte» rispettivamente per un importo di 277.436,95 euro e 256.652,32 euro e delle Cappelle Olivieri e Venier, che si trovano invece nel Recinto III, rispettivamente per un importo di 335.815, 17 euro e 287.759, 59 euro. Per un valore complessivo di circa un milione e duecentomila.

La Cappella Azzano è priva di soffitto e anche le decorazioni delle pareti laterali, con eleganti motivi geometrici ripetuti, sono in cattivo stato di conservazione ed è dotata di un altare di marmo circondato da un mosaico dorato nell’abside.

Discrete invece le condizioni generali della Cappella Testolini-Quadri, anch’essa di epoca ottocentesca, coperta da una volta a botte con decorazione a mosaico e con marmi policromi alle pareti.



La Cappella Olivieri, a pianta ottagonale, è invece in pessimo stato di conservazione, ricoperta anche di vegetazione e presenta una statua di marmo all’interno dell’edificio. Infine la Cappella Venier, che è da restaurare solo all’interno, è dotata di un bel soffitto rivestito a mosaico con un disegno a carattere stellato.

Parallelamente l’aAmministrazione comunale sta predisponendo un altro bando per ulteriori 15 tombe di famiglia dislocate non solo nel cimitero di San Michele, ma anche in quelli del Lido, di Burano, di Mestre e di Marghera.

Si tratta di tombe di famiglia, più moderne e meno onerose, la cui concessione è stata dichiarata decaduta e che saranno inserite in un bando non appena la Sovrintendenza avrà rilasciato il nulla osta alla loro riassegnazione.

Oltre a quello dei palazzi storici per i turisti stranieri benestanti, si profila ora anche il boom delle tombe d’epoca, per chi ha deciso, senza badare a spese, di scegliere questa città come ultima dimora, come hanno già fatto molti personaggi illustri. La più preziosa tra quelle offerte resta la Cappella Salviati, ora Vacher. È a pianta quadrangolare, con una piccola abside a catino che ospita l’altare in marmo bianco. La copertura è a volta a crociera con costoloni decorati mentre le pareti interne sono interamente decorate a mosaico, intervallato da elementi in marmo. Attraverso una botola centrale sigillata si accede alla cripta sepolcrale. La Cappella venne concessa il 12 dicembre 1914 al costo di 9 mila lire a Silvio Salviati figlio del fondatore dello stabilimento Salviati in palazzo de Mula a San Vio. L’introito incamerato dal Comune in seguito alla concessione della Cappella Salviati verrà, come stabilito dal Comune, destinato alla manutenzione delle altre aree del Cimitero.
 

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