Venezia, al Fontego dei Tedeschi spunta anche una scala “d’oro”

Continua a svelarsi l’aspetto dell’edificio trasformato in store del lusso: l’ottone scintillante imperversa, scala mobile in legno e rosso acceso
Le nuove scale del Fontego firmate Rem Koolhaas: una d'oro, l'altra rossa (foto Vanillamagazine)
Le nuove scale del Fontego firmate Rem Koolhaas: una d'oro, l'altra rossa (foto Vanillamagazine)

VENEZIA. Un Fontego dei Tedeschi tutto d’«oro». Continua a svelare la sua identità l’edificio cinquecentesco dopo la ristrutturazione dell’edificio operata dal gruppo Benetton in attesa di riaprire il primo ottobre come grande magazzino del lusso del gruppo francese Dfs.

Come si vede anche in queste foto - pubblicate dalla rivista di architettura «Vanillamagazine» - la scala progettata da Rem Koolhaas e dallo Studio Oma solo per la discesa dei clienti dello store, sarà appunto dorata, utilizzando probabilmente lo stesso materiale, l’ottone brunito, già utilizzato per gli infissi delle 450 finestre del grande magazzino, per gli ascensori e anche per la terrazza panoramica che si affaccia sul Canal Grande.

Sarà invece tutta di legno e bordata di rosso la scala mobile di accesso ai piani superiori, come si vede anche nella fotografia che pubblichiamo e in cui si vede con chiarezza anche il grande foro circolare nelle murature del porticato del Fontego al piano terra, voluto da Koolhaas per «segnalare» immediatamente a chi entra la presenza della scala mobile, che originariamente doveva essere prevista all’interno della corte, prima della bocciatura da parte della Soprintendenza e dei Beni Culturali di questa soluzione.

Ecco il nuovo Fontego, il lusso sbarca a Venezia

Nel frattempo, lo staff di Dfs, sotto la guida dell’architetto britannico Jamie Fobert, sta alacremente lavorando all’allestimento del grande magazzino per arrivare in tempo alla scadenza già prevista per l’apertura. Quel che appare ormai certo è che l’aspetto architettonico del nuovo Fontego è già cambiato profondamente rispetto a quello precedente e l’impatto visivo appare certamente molto forte. Starà ai clienti e ai veneziani - una volta aperto - il giudizio finale su questa trasformazione, pur ritornando alla sua vecchia vocazione commerciale. (e.t.)

 

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