Veleni nel centrodestra a San Donà, dalle polemiche alle minacce legali

Il vicepresidente della Regione, il leghista Gianluca Forcolin, e i suoi messaggi nel mirino degli avversari. «Non mi preoccupo, il dibattito è sempre stato politico» 
Gianluca Forcolin e la sua candidata, Francesca Pilla
Gianluca Forcolin e la sua candidata, Francesca Pilla



SAN DONÀ. Dall’agone politico ai tribunali. Nel centrodestra il regolamento dei conti sta passando nelle mani degli avvocati. I vari esponenti politici protagonisti nella campagna elettorale stanno raccogliendo tutti gli elementi che possono rappresentare diffamazione. E nel ciclone è ora finito Gianluca Forcolin per i suoi sms, messaggi e sfoghi sui social. Diversi rappresentanti di partiti e liste hanno raccolto tutte le frasi inviate e mai cancellate in questi mesi di tensioni e scontri.

Ballottaggi, intervista a Cereser dopo la vittoria a San Donà

C’è la consigliera regionale del Pd Francesca Zottis, tirata in ballo più volte su varie questioni, dalla casa di riposo al confronto promosso dalle Acli che non si è tenuto per impegni annunciati dalla candidata Francesca Pilla. Poi Francesca Zaccariotto, anche lei definita “mercenaria della politica” con il candidato sindaco Oliviero Leo. E altri esponenti della lista Zaccariotto. Poi c’è Adriano Peretti, nella lista con Leo, ex presidente della cooperativa La Traccia, anche lui ai ferri corti con Forcolin dopo la decisione assunta di passare con le truppe di Leo.

Altri che stanno pensando di tutelarsi legalmente, ma Forcolin in questo caso non c’entra, sono Anna Maria Babbo, per alcune allusioni del sindaco Andrea Cereser in un incontro pubblico ritenute offensive, mentre Carlo Patera, ora in Consiglio con la lista di Leo, passato però con Francesca Pilla al ballottaggio, anche lui accusato di aver “rapinato i voti” dalla sua lista.

Leo punta ancora il dito contro il centrodestra di Forcolin e Pilla. «Il vicegovernatore ha detto di aver messo fuori dal Consiglio Forza Italia e Zaccariotto e di averli eliminati dalla storia», ricorda, «Forcolin ha voluto consumare una vendetta personale a discapito dell’interesse del suo partito, la Lega. Partito che in Regione governa grazie a Forza Italia. Il sindaco Cereser, vero caso nazionale nel panorama, dovrebbe mettere un cero a “San Forcolin”».

Centrodestra alla resa dei conti «Forcolin, una scelta perdente»
MORSEGO FGAVAGNIN SAN DONA ZACCARIOTTO SINDACO SEDE E GENTE ALCENTRO DA VINCI CON I FIORI IL PADRE (?)

Forcolin non si preoccupa: «Il dibattito è sempre rimasto nella politica, sono tutti agitati, ma credo sia un sintomo di chi ha preso pochi voti. Tutto rientra nella dialettica politica. Ricordino cosa hanno scritto di me ogni giorno, andando indietro addirittura nel tempo, ma mai ho pensato di andare dai legali». —


 

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