«Varcate la porta della conversione»

Il Patriarca nel carcere femminile della Giudecca per la terza apertura del Giubileo, in serata l’incontro con l’omicida Susanna Lazzarini, la donna che ha strangolato e ucciso Francesca Vianello
Interpress/Mazzega Venezia, 05.01.2016.- Giudecca Carcere Femminile, Il Patriarca Francesco Moraglia Apre la Porta Santa:- Nella foto durante la Messa
Interpress/Mazzega Venezia, 05.01.2016.- Giudecca Carcere Femminile, Il Patriarca Francesco Moraglia Apre la Porta Santa:- Nella foto durante la Messa

VENEZIA. Il Patriarca nel carcere femminile della Giudecca: da terreno di peccatori a terreno di Giubileo straordinario della Misericordia. Un presepe tradizionale e un presepe vivente, ieri, vigilia dell’Epifania, nell’Istituto penitenziario dove i figuranti - Giuseppe, cattolico, studente in teologia, e Maria, musulmana del Marocco - tengono in braccio un bimbo di pochi mesi. Nella sala teatro, affollata di detenute, altri fanciulli si avvicinano alla speciale famigliola, di sottofondo una soave musica. Un piccino è vestito da pastorello, le bimbe invece indossano un mantello bianco con batuffoli per somigliare alle pecore.

Con la rappresentazione della natività le detenute danno il benvenuto al Patriarca Francesco Moraglia: è uno dei momenti di tenerezza più intensi e intimi. Poco prima il presule, tra i portoni blindati, le sbarre e un imponente servizio d’ordine, celebra la messa iniziata con una breve processione con le detenute, spalanca la Porta santa della cappella dell’istituto penitenziario portando a quel mondo femminile la vicinanza della Chiesa lagunare. Dentro le problematiche e i reati sono numerosi ma l’incontro e il gesto forte del presule emoziona tutto il popolo carcerario. Il Patriarca si inginocchia e ha prega in silenzio. Inizia la messa fatta di sguardi, silenzi, canti, ben eseguiti, e tanta commozione. Nell’omelia si rivolge con affetto verso le detenute. Le ospiti con 10 figlioletti sono 80, tra queste 44 sono italiane. Le chiama “Carissime amiche”. A loro il presule consegna alcune riflessioni, indica una strada: «Oggi abbiamo il dono di tanti bambini. Abbiamo varcato porte sbagliate, dobbiamo varcare quella della conversione. Ora insieme abbiamo varcato la Porta santa. Incominciate a credere in voi stesse anche quando è difficile. I vostri figli hanno bisogno di voi. Dite: domani per loro voglio un futuro bello. Siate luce per gli altri; credete nelle piccole cose». Arriva il momento della festa, del dialogo fraterno, dei doni; il presule riceve in regalo un portaocchiali; ai bimbi il Patriarca dona le calze della Befana piene di dolciumi.

Susanna Lazzarini la donna che ha confessato di aver strangolato e ucciso Francesca Vianello a Mestre
Susanna Lazzarini la donna che ha confessato di aver strangolato e ucciso Francesca Vianello a Mestre

Da alcuni giorni, nel carcere è detenuta (in infermeria) la mestrina Susanna Lazzarini, 52 anni, che ha ucciso Francesca Vianello, 81 anni, per cento euro. In chiesa non è presente. La direttrice Gabriella Straffi dice: «È frastornata, ha preferito non venire qui». Anche i religiosi che l’hanno incontrata confermano: «I primi giorni in carcere sono difficili». A conclusione della messa il Patriarca Moraglia, sollecitato dai giornalisti su un incontro con la Lazzarini, risponde così: «Le domanda è intelligente, vedete voi». Facendo dunque intendere che era sua intenzioine avere un colloquio con l’omicida, forse già in serata.

"Sono stata io a uccidere Francesca Vianello"

Nei prossimi giorni, dopo l’apertura delle tre Porte sante in Basilica di San Marco, nelle carceri maschile e femminile, il Patriarca si recherà in terraferma dov’è prevista l’apertura di altre due Porte sante: sabato 9 alle 16 nel santuario di Borbiago e sabato 16, alle 16, a Eraclea.

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