«Vallenari bis, troppe polveri nel cantiere»

MESTRE. «Troppe polveri nel cantiere della Vallenari bis, salute a rischio». La denuncia, recapitata al sindaco, è dei consiglieri comunali del gruppo misto, Renzo Scarpa e Ottavio Serena. Che hanno documentato i lavori mediante una rassegna fotografica e video che registrano la situazione. «I lavori di realizzazione della strada in corso», scrivono, «sono piuttosto impattanti sul territorio e sulle persone che abitano nelle zone adiacenti e comportano, lungo tutta l’asta della strada, un uso consistente di attrezzature e mezzi di grosse dimensioni per demolizioni, scavi, trasporti di terreno e materiali, infissione e rimozione di palancolati e ogni altro tipo di lavorazione attinente».
Non solo: «I lavori, che durano ormai da circa 18 mesi, così come i diversi mezzi circolanti all’interno e fuori del cantiere, producono una grande quantità di polvere, riteniamo dannosa per la salute, che ha investito e investe gli abitati adiacenti e, in forma molto pesante, alcuni siti sensibili tra i quali la scuola materna Santa Maria della Pace e la scuola primaria Francesco Baracca” di via Porto di Cavergnago». La polvere, in effetti, è ben visibile. Precisano: «Nessuna attenzione è stata posta nella gestione del cantiere, nessuna mitigazione durante le lavorazioni tanto che la polverosità ha assunto dimensioni inaccettabili. Tutto ciò in aggiunta alla situazione generale di inquinamento da polveri che sta attanagliando questi territori in forma così prolungata e grave e che ha portato all’emissione di ordinanze sindacali contenenti misure di contenimento dei livelli di concentrazione degli inquinanti atmosferici».
Un danno per le persone, per l’ambiente, per la salute. Si legge: «La stessa caotica situazione di cantiere, rilevabile nelle immagini, sta a testimoniare in modo molto evidente che nessuna attenzione è stata posta a questo argomento e ci si deve chiedere quanto abbia contribuito questo cantiere al problema della polverosità della città o, perlomeno, della parte di città in cui è inserito». E ancora: «Dovrebbe essere una precauzione “normale” il tentare di ridurre al minimo la produzione di polvere e impedirne la diffusione alle zone limitrofe, soprattutto in presenza di siti sensibili quali quelli esistenti lungo il percorso della strada in costruzione». I consiglieri, che hanno presentato anche una mozione, chiedono l’assunzione di provvedimenti «urgenti e improcrastinabili, a tutela e salvaguardia dei cittadini più direttamente interessati e dell’intera collettività». L’assessore alla Mobilità, Renato Boraso, ha fatto sapere che si metterà in moto per le dovute verifiche. (m.a.)
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