Avm, Valenti confermato direttore: in arrivo 44 bus elettrici tedeschi
Proseguono gli investimenti nel trasporto pubblico veneziano, con l’introduzione di 44 nuovi autobus elettrici e l’arrivo di altri mezzi a idrogeno

«Il dottor Valenti ha le deleghe che erano del direttore generale. Il nuovo bando? No. Andiamo avanti così». Luigi Brugnaro, con poche parole, chiude la questione della successione di Giovanni Seno, l’ex direttore generale di Avm, la holding della mobilità, che si è dimesso a gennaio 2025 dopo l’inchiesta “Palude”.
Le sue funzioni erano passate ad interim al direttore del settore Amministrazione Finanza e Controllo di Avm, Mauro Luigi Valenti. Una nomina che si pensava ad interim e che invece oggi è ufficiale visto che il promesso bando per il nuovo Dg non è stato mai emanato.
Le parole del sindaco sono chiare: si continua con Valenti che dalla assemblea dei soci dell’azienda (Comune e città metropolitana) ha avuto tutte le deleghe di Seno: procuratore generale e direttore del personale e mantiene la direzione amministrativa.

«Non è uscito alcun bando», precisa l’assessore ai Trasporti Michele Zuin. Valenti rimarrà dg, probabilmente, fino a fine amministrazione Brugnaro, che scade il prossimo anno. Eventuali sostituti sono lasciati al prossimo sindaco. E senza andare a cercare fuori Avm, in azienda ci sono competenze e capacità, aveva ricordato mesi fa il presidente di Actv, Luca Scalabrin. Valenti, classe 1960, con laurea in Economia alla Bocconi, lavora in azienda da trent’anni. Il suo profilo è dettato da competenza e modestia. «Ho dato la mia disponibilità, faccio il Cincinnato della situazione. Lavoro e vengo chiamato. Poi, se arriva un nuovo direttore generale, io torno a lavorare i miei campi», dice con tranquillità.
Il debutto di Valenti, davanti ai riflettori, è stato il sopralluogo del sindaco nel deposito Actv di Via Martiri della Libertà, a Mestre, per visionare i 44 autobus elettrici marca Man, acquistati con fondi del Comune di Venezia e il nuovo impianto di ricarica composto da altrettante colonnine. Entreranno a breve in servizio sulla rete urbana. La flotta di autobus Actv sale a 515 mezzi, compreso il 20 per cento di riserva.
«I 515 bus sono quelli che servono all’attuale servizio di trasporto urbano ed extraurbano», precisa. E sono in arrivo anche 90 bus ad idrogeno. «Sono in consegna da gennaio dell’anno prossimo e arriveranno a scaglioni, tutti entro giugno 2026», spiega Valenti. Quattro sono già arrivati e servirebbero per i test. Ma sono fermi.
«Abbiamo un piccolo problema: il rifornimento di idrogeno al momento è possibile solo al distributore Eni di San Giuliano. Che però in questo momento è fermo. Eni ci ha assicurato che per metà aprile sarà riattivato», spiega. Motivazione del fermo, aggiornamenti tecnologici e certificazioni. I 4 mezzi servono da test,«per fare pratica, e anche come laboratorio». Intanto debuttano i 44 nuovi bus elettrici, del costruttore tedesco.
«Si tratta del primo stralcio», dice il sindaco, «dell’investimento per il rinnovo del parco automobilistico. Stiamo portando avanti con spirito di innovazione, competenza e orientamento alla sostenibilità tutte le azioni necessarie per raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero per il trasporto pubblico su gomma e rotaia nella nostra area urbana, comprese le isole di Lido e Pellestrina».
Gli autobus sono full electric, misurano 12 metri e saranno usati per le linee urbane, e si aggiungono ai 30 autobus full-electric di Lido e Pellestrina e alla linea tramviaria, tornata a correre dopo 4 mesi di stop. «Completa l’investimento da 28 milioni di euro (23 per gli autobus e 5 per l’infrastruttura) un impianto di ricarica da 44 colonnine tipo overnight plug-in e una stazione di ricarica lenta plug-in carrellabile», conclude il primo cittadino.
Le dotazioni dei mezzi promettono comfort e sicurezza: luci Led, prese USB sotto ogni seduta e nei punti adibiti a trasporto carrozzine, sistema info-utenza audio/video, posto attrezzato per disabili con rampa manuale, connettività Wi-Fi, sistema conta-passeggeri. La parete dell’ autista è in vetro temprato a tutta altezza, come protezione. Presente un impianto spegnimento automatico di principi di incendio nel vano posteriore. E poi 6 telecamere di videosorveglianza e il pedale di “allarme” autista.
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