Usb, sciopero di 24 ore caos annunciato negli asili

Circolare del Comune: invece di uniformare gli orari, vengono previsti due turni La Cgil insorge: «Scelta inaccettabile, responsabilità scaricata sulle operatrici»

MESTRE. Giornata di caos annunciato negli asili nido comunali per maestre e famiglie dopo la circolare emanata dal Settore Servizi educativi del Comune, che fa riferimento allo sciopero generale in tutti i comparti proclamato proprio per oggi per 24 ore dal sindacato autonomo Usb. Invece di uniformare gli orari - come accaduto in passato in occasione di scioperi, proprio per avere la certezza della funzionalità del servizio in caso di adesione di parte delle maestre - previsti invece due turni, uno dalle 7.30 alle 13.30 e quello pomeridiano dalle 11 alle 17. «All’apertura del servizio», recita la circolare del Comune inviata al personale educatore degli asili nido, «se presenti tutte le educatrici del turno mattutino, verranno accolti tutti i bambini frequentanti comunicando ai genitori di accertarsi alle ore 11 del normale funzionamento del nido con l’entrata in servizio delle educatrici del turno pomeridiano. In caso di impossibilità di erogazione del servizio il bambino dovrà essere riconsegnato ai genitori alle ore 11».

Secondo il Comune, dunque un genitore che oggi accompagna il bambino all’asilo, dovrebbe ripassare all’asilo verso le 11 per dare un’occhiatina che tutto sia a posto. Se così non sarà, dovrà riprenderselo e riportarlo a casa.

Ma non è tutto. «I bambini, se assente un’educatrice, verranno accolti tutti, in quanto trattasi di sovranumeraria, se assenti 2, non saranno accolti 6 bambini».

Quindi, in caso di assenze di due maestre, chi prima arriva, meglio alloggia.

«Come Cgil», dichiara Daniele Giordano, segretario generale, «consideriamo vergognoso che si utilizzi il diritto di sciopero, in questo caso proclamato da un’altra sigla, per delegittimare e umiliare i servizi educativi del comune di Venezia. La scelta di non organizzare su un unico turno antimeridiano i servizi per garantirne l’apertura, come sempre si è fatto, e di valutare l’apertura del servizio in mattinata con addirittura la scelta di escludere i bambini sulla base dei tempi di arrivo, è inaccettabile. Si scaricano sulle educatrici responsabilità di gestione che sono del Comune. Ormai è del tutto evidente che la gestione dei servizi educativi operata dalla Giunta Brugnaro è un misto di incapacità e autoritarismo. Come Cgil non possiamo lasciare passare quanto sta accadendo perché è del tutto evidente che si vuole creare un precedente rispetto allo sciopero unitario che abbiamo già annunciato e che terremo nel mese di novembre».(e.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia