Undici gradini in vetro in frantumi

Ponte della Costituzione rattoppato: non ci sono soldi per sostituire le lastre

Erano sei fino ad un paio di mesi fa, anche se rotti lo erano già da molti mesi. Ora sono ben undici: 9 gradini e due grandi lastre della “piazza” sopraelevata centrale. In frantumi e sostituiti con fogli di acciaio antiscivolo. Il ponte della Costituzione è tutto rattoppato. E lo sarà ancora a lungo, sempre che altre nuove rotture non si aggiungano presto: il ponte continua a muoversi - per definizione della sua struttura in acciaio- e i suoi gradini di vetro vengono “strizzati”, come pure martorizzati da sbattere di migliaia di trolley, nonostante le ordinanze di divieto. Ma soldi per aggiustarli non ce ne sono in cassa: i gradini di vetro disegnati da Santiago Calatrava sono pezzi unici, da fondere su misura. Prezzo variabile dai 4 mila ai 7 mila euro: l’uno, naturalmente. Di più, la Saint Gobain che si era aggiudicata la commessa ha chiuso la sua sede italiana e i gradini rischiano di arrivare dall’estero, anche se una vetreria in grado di farli in Italia è stata individuata da Insula. «Al momento fondi in cassa non ce ne sono, se non per le emergenze di igiene e sicurezza pubblica», commenta il presidente di Insula, Paolo Sprocati, «per ovviare a queste continue rotture abbiamo anche presentato un progetto al Comune per sostituire il vetro con lastre di plexiglass del tutto simili a quelle in vetro, ma molto più resistenti». «E se potessi non lo farei? La sovrintendenza non ci autorizzerà mai a mettere plastica al posto del vetro», sospira l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni, che ricorda sempre che il Ponte della Costituzione lui l’ha ricevuto “in eredità”, ovovia compresa per la quale non c’è più data certa di entrata in funzione, per i problemi legati proprio all’aggancio della cabina al ponte che si “muove” e pendente una minaccia di causa del Comune all’impresa al lavoro, se il problema non sarà risolto. Quanto ai gradini, Maggioni promette che «non appena arriveranno i 40 milioni di Legge speciale che sono stati finalmente sbloccati dal governo, anche la manutenzione del ponte della Costituzione sarà finanziata». Ma resterà comunque costosa e permanente, come accusa il procuratore veneto della Corte dei Conti Carmine Scarano, che stigmatizza «l’evidente disparità tra quanto previsto dal Piano di manutenzione del progettista (interventi di sostituzione dei gradini ogni 20 anni) e quanto finora accaduto»: «da settembre 2008 a maggio 2012 sono state sostituite otto lastre per un totale di 36.154 euro e risulta programmata una spesa di 40 mila euro per la sostituzione di ulteriori nove lastre di vetro». Che nel frattempo sono diventate 11.

Roberta De Rossi

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