Una “festa” speciale al teatro La Fenice per celebrare Marco

Uno strepitoso concerto pianistico di Giacomelli ricorda l’architetto morto a Londra assieme alla fidanzata Gloria 
Interpress/Gf.Tagliapietra. 26.06.2018.- Teatro La Fenice. Buon compleanno Marco. Concerto per riccordare Marco e Gloria. il PianistaNicolas Giacomelli
Interpress/Gf.Tagliapietra. 26.06.2018.- Teatro La Fenice. Buon compleanno Marco. Concerto per riccordare Marco e Gloria. il PianistaNicolas Giacomelli

VENEZIA. Buon compleanno Marco! Al Teatro La Fenice una “festa” speciale con i familiari, gli amici, i rappresentanti delle istituzioni, i titolari degli studi londinesi (Peregrine Bryant e Diego Dalprà) e le note di “Imagine” di John Lennon; una “festa” commovente con un concerto pianistico eseguito dallo strepitoso Nicolas Giacomelli. Ieri era il giorno del compleanno di Marco Gottardi, il giovane architetto di San Stino di Livenza, classe 1989, deceduto con la fidanzata e collega Gloria Trevisan, di Camposampiero (Padova), classe 1990, nel terribile rogo del grattacielo Grenfell Tower di Londra il 14 giugno 2017. Secondo le stime le vittime arse vive furono 87, 24 i piani dell’edificio avvolto dalle fiamme.

A volere l’evento unico e indimenticabile il padre di Marco, Giannino Gottardi, al ritorno dalla capitale inglese, dove si è recato di recente con la moglie Daniela Burigotto e con i genitori di Gloria per un’udienza davanti ai giudici.

«Sotto accusa è il Comune di Londra, proprietario del palazzo, e anche i vigili del fuoco. Gli inquirenti che ho trovato determinati stanno indagando su altri 350 enti pubblici», ha spiegato il padre Giannino che insieme alla moglie sta dando vita alla Fondazione Grenfellove. «Oggi è un giorno speciale, un mix tra bellissimi ricordi e memorie. Abbiamo scelto Venezia, la città, luogo dei loro studi, rappresenta il legame tra Marco e Gloria» , ha spiegato il padre con le lacrime agli occhi. Accanto la moglie: «Marco e Gloria non sono morti, sono volati in cielo. Quando facciamo qualcosa per loro, ci sono talmente dentro che danno idee e forza per proseguire nella vita. Siamo in tanti a far festa». Presenti anche i genitori di Gloria: «Oggi si rinnova un dolore che difficilmente si rimarginerà. Siamo stupiti e grati».

Il rettore Alberto Ferlenga ha commentato: «Ammiro il coraggio dei genitori; la tragedia è diventata un’occasione per riflettere sulle cause, come la sicurezza, che è giusto portare avanti» . Poi l’annuncio del titolare dello studio di Londra Peregrine Bryant: «Ho già costituito un’associazione che ho dedicato a Marco e a Gloria. Il primo segno concreto: l’istituzione di una borsa di studio. Da settembre una studentessa dello Iuav potrà fare un’esperienza di tre mesi nella capitale» . Sul palco, a conclusione della “festa” sono saliti cugini e amici dell’infanzia, della scuola, dello Iuav: erano 29 come gli anni di Marco. Hanno rievocato episodi, aneddoti, pensieri del giovane architetto. Due fra tanti: “La libertà è la grigliata, la moto, l’architettura”; “La bellezza si chiama Gloria” . Lui “il cavaliere” , lei “la principessa” , come il titolo della fiaba per bambini dedicata alla loro storia d’amore.

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