Una cena sontuosa per una casa accogliente
I docenti e gli studenti dell'Istituto alberghiero Barbarigo hanno organizzato una cena di beneficenza per raccogliere fondi a favore del progetto "Di Casa": un appartamento per donne profughe e i loro bimbi

Nutrire il mondo con i ragazzi del Barbarigo
VENEZIA. Un successo la cena organizzata dagli allievi e docenti dell’istituto alberghiero “Andrea Barbarigo” di Venezia a favore del “Progetto Di Casa”, che mira a dare un rifugio alle donne profughe e ai loro figli. Nelle belle sale dell’istituto a Castello è stata organizzata una vera e propria cena stellata, con un’organizzazione perfetta com’è nella tradizione dell’istituto, uno tra i più grandi della città con oltre 900 studenti di cucina, ricevimento e sala e tre sedi a Venezia e Mestre.
Tantissimi i veneziani che venerdì hanno risposto alla proposta della scuola e agli ingressi c’era la fila.
Tutto è stato gestito in modo esemplare dalle allieve del settore ricevimento nelle belle sale dell’istituto. Intanto mentre gli studenti del corso sala servivano i vini e gli antipasti i loro colleghi del corso cucina hanno sfornato una cena superba.
Dagli antipasti, con uno strudel salato al radicchio e crostolo (altrettanto salato) che lo legava al periodo di Carnevale, al primo, sui cui piatti svettava una fantasia di gnocchi ripieni al taleggio su letto di carciofi e carciofi fritti. Quindi il salmone in crosta agli aromi e infine un tripudio di dolci. Il tutto tra accostamenti di vini da favola superbamente studiati dai maitres.
Un cibo talmente buono e un'atmosfera talmente rilassata che alla fine dal pubblico si è levato un'applauso spontaneo verso i ragazzi. Inutile dire che una cena del genere e l’ottima organizzazione hanno bendisposto molti nei confronti del progetto e le offerte sono state sostanziose.
Il progetto “Di Casa” è nato a Marghera e intende dare una risposta inclusiva per alcuni profughi che possano essere così accompagnati nel loro inserimento. Consiste nell’acquisto, nell’arredamento e nella gestione di un appartamento a Marghera in cui ospitare alcune profughe con i loro figli accompagnandole nel loro inserimento, linguistico, sociale e lavorativo. «L’idea delle donne», hanno spiegato i responsabili del progetto nella breve presentazione prima delle cena, «ce l’ha data la prefettura: quello delle donne è infatti il vero tallone d’Achille del sistema dell’accoglienza e questi soggetti deboli saranno per noi una sfida». Grazie anche a questa serata i responsabili hanno anticipato che l'appartamento verrà acquistato in questi giorni e sarà operativo a metà marzo.
«Un progetto bellissimo», ha commentato il dirigente del Barbarigo, Claudio Marangon, «e l’entusiastica risposta dei nostri docenti e ragazzi ne è la conferma».
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