Un torneo di calcio in memoria di Hamza

VIGONOVO . «In ricordo di Hamza Briniss organizzeremo nei prossimi mesi un evento sportivo a suo nome. Siamo pronti anche a organizzare un torneo nel periodo estivo». Lo annuncia Sergio Frasson, segretario della società padovana Villatora Saonara, la squadra in cui militava come portiere il 16enne di Vigonovo morto martedì scorso a causa di un malore nell’appartamento in via Piemonte 5 dove viveva con la famiglia. Sul corpo del giovane è stata fatta un’autopsia e dai primi rilievi sembra che la probabile causa della morte del ragazzo possa attribuirsi a un’aritmia maligna al cuore. Il giovane frequentava un istituto alberghiero del padovano con ottimo profitto. Oggi a ricordarlo in una cerimonia pubblica nel piazzale dell’obitorio dell’ospedale di Dolo alle 14.30 sono arrivate centinaia di persone dalla Riviera del Brenta e dal padovano.

Dopo l’ultimo saluto in Italia, in forma civile, i funerali del 16enne si terranno con rito islamico in Marocco, vicino a Rabat, giovedì prossimo.
Intanto in questi giorni non sono mancati gli attestati di stima affetto e solidarietà alla famiglia colpita dal terribile lutto. Papà Mohammed Briniss venerdì scorso ha ricevuto nella sua casa la visita di un gruppo di 50 ragazzi che hanno voluto dare un momento di conforto alla famiglia colpita da un grande dolore. Il padre ha ricevuto tanta solidarietà anche dai colleghi di lavoro dell’azienda padovana per la quale lavora. Anche da parte della società calcistica del Saonara è stata fatta una raccolta di fondi per dare un sostegno in questo momento di difficoltà.
«Abbiamo attivato tra i ragazzi, gli sportivi e le famiglie dei giovani che frequentano la nostra società» dice il segretario Sergio Frasson «una raccolta di fondi che consegneremo alla famiglia che dovrà affrontare costi importanti anche per le cerimonie funebri e il viaggio in verso il Marocco». La settimana prima del decesso, il giovane che soffriva d’asma era stato ricoverato all’ospedale di Dolo per una bronchite, ma le sue condizioni cliniche non erano apparse gravi e per questo era stato dimesso. Oggi l’ultimo saluto a cui non mancherà di presenziare il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto che è rimasto molto colpito dalla vicenda. «Conoscevo Hamza» spiega il primo cittadino «Un ragazzo amico dei miei figli. Sarò alla cerimonia che si terrà all’obitorio dell’ospedale di Dolo con una delegazione dell’amministrazione comunale».
Hamza Briniss lascia i genitori e tre fratelli, uno dei quali vive all’estero.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia