Un pontile extralarge a Rialto con copertura in metallo

VENEZIA. Uno «scatolone» di metallo sotto il ponte di Rialto. Moderno e funzionale, ma anche impattante. Sono quasi conclusi i lavori per la realizzazione del nuovo pontile della linea 2 in riva del Ferro. Strutture importanti, basi in cemento e colonne in metallo. E soprattutto, una copertura che risulta più del doppio di quella precedente. L’inaugurazione è prevista per il 15 luglio, la prima con il nuovo sindaco Luigi Brugnaro. Ma la muova struttura fa discutere, come già quelle del Lido, Giardinetti, Pietà e piazzale Roma-Santa Chiara. Proprio sul modello di quest’ultimo è stato progetto il pontile di Rialto. «Superfici e volumi sono gli stessi di prima», dice il direttore di Pmv, l’azienda che sta realizzando il pontile, Antonio Stifanelli, «l’unica differenza è la copertura».
Il vantaggio sarà sicuramente che in caso di pioggia i passeggeri in attesa non si bagneranno. Ma l’impatto, soprattutto dall’acqua, è evidente. Grandi spazi anche per accogliere i «tornelli», che Actv intende installare in tutti gli imbarcaderi principali, come già al Lido e a piazzale Roma. A Rialto gli spazi sono però ristretti, e nelle ore di punta potrebbe essere problematico montare sui mezzi con le operazioni di timbratura di biglietti e abbonamenti in corso. Per contrastare il fenomeno dell’evasione, si dice, forse sarebbero stati più efficaci gli ispettori a bordo. Dal 15 luglio, riaperta la fermata di Rialto riaprirà anche le fermata della linea 1 a San Silvestro, che manca da sei mesi. Il pontile di Palazzo Cavalli potrebbe essere destinato ai mezzi di Alilaguna. Sempre dal 15 luglio entreranno in vigore anche le ordinanze che vietano l’attraversamento del canale la svolta a destra per chi proviene dal rio della Banca d’Italia e a sinistra per le gondole che escono dal rio del Fontego dei Tedeschi.
Megapontile a Rialto, sullo stile degli ultimi Actv già realizzati. Che fa discutere come del resto fa discutere la nuova pensilina del tram a piazzale Roma.

Bidone nero, anche qui utile per la pioggia ma molto impattante. «La Soprintendenza ci ha chiesto di farlo come la Cittadella della giustizia», dice Stifanelli, «è la stessa pensilina che hanno costruito ad Alicante, e lì tutti la ammirano».
Finito in questi giorni anche il nuovo ricovero coperto per le ambulanze a San Giovanni e Paolo. Anche qui, fatta salva la necessità di costruire un ricovero coperto per i malati, fanno discutere le dimensioni, quasi da hangar, molto più grandi di quelle necessarie per una o due ambulanze.

Ricovero necessario perché l’accesso via acqua al Pronto soccorso, come da progetto originario, non è mai stato fatto per non demolire il vecchio ponte, adesso isolato e cadente tra la laguna e l’interrato.
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