Un corpo seminudo affiorato alla Celestia, a Venezia

Si tratta di un uomo di circa 40 anni, non ancora identificato ufficialmente. Il cadavere scoperto da un passante
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 19.11.2018.- Ritrovamento di un cadavere di un uomo in acqua alla Celestia. I rilievi della Polizia.
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 19.11.2018.- Ritrovamento di un cadavere di un uomo in acqua alla Celestia. I rilievi della Polizia.

VENEZIA. Il corpo seminudo galleggiava accanto al ponte in ferro della Celestia. Il ponte che collega l’area adiacente l’imbarcadero con la passerella che costeggia il muro dell’Arsenale. A vederlo per primo un passante che si stava recando a prendere il battello. Poi altre persone che sono scese dal battello. Erano all’incirca le 8.30 di ieri mattina. A quell’ora è arrivata la prima telefonata al 113 che segnalava la presenza di quel corpo privo di vita che galleggiava. L’uomo non aveva documenti con sè. Solo in tarda serata forse la polizia è arrivata all’identificazione. Ma non ufficiale in quanto nessun parente lo ha riconosciuto. Per il momento il medico legale esclude la morte violenta e si suppone, quindi, ad un malore o a una caduta accidentale in acqua e di conseguenza ad un successivo annegamento. Oggi il pm deciderà se far eseguire l’autopsia sul cadavere.

I primi ad intervenire sono stati gli agenti delle volanti e subito dopo, chiamati dagli stessi poliziotti, i vigili del fuoco e i sanitari del Suem. Il corpo, spinto dalla corrente sbatteva contro la riva. E questo anche per colpa il vento di bora che quando soffia, in questa zona si fa sentire e parecchio. I vigili del fuoco hanno agganciato il cadavere e lo hanno portato a riva. Il corpo seminudo è stato ispezionato dal medico legale. Questo ha riscontrato delle contusioni sul corpo dovute allo sbattere dello stesso contro la riva ed eventuali oggetti che si possono trovare in acqua. Secondo il medico non ci son o segni riconducibili a un’aggressione o a qualche cosa di violento provocato da un’altra persona. L’uomo al momento del ritrovamento era in acqua da 12-14 ore, quindi da domenica sera. Stando agli investigatori della Squadra Mobile che si occupano del caso l’uomo potrebbe essere caduto in acqua accidentalmente oppure in seguito ad un malore. E successivamente essere morto per annegamento.

Solo in tarda serata i poliziotti hanno avuto un nome su cui indagare. Infatti l’uomo quando è finito in acqua non aveva documenti con sè e non avendo precedenti non è stato possibile identificarlo con certezza attraverso le impronte digitali. A ieri sera nessun famigliare ha riconosciuto ufficialmente il corpo. Se si tratta dell’uomo su cui indaga la polizia dovrebbe avere 40 anni.

A un certo punto della giornata si era pensato ad un ragazzo romeno ospite temporaneamente di alcuni amici a Venezia, che da mercoledì della scorsa settimana non si trova più. Il giovane che è inserito in un gruppo parrocchiale se ne è andato senza dare spiegazioni a nessuno e lasciando tutte le sue cose in casa di un amico. Ma per fortuna quel cadavere non era lui. Ieri mattina, poi, gli amici si sono decisi a sporgere denuncia ai carabinieri di San Zaccaria. Per il momento di lui nessuna traccia. Non ci sono elementi per dire che si è allontanato dalla città, costretto da qualcuno.


 

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