Un brindisi in suo onore invece delle lacrime

Gli amici di Caltana ricordano Daniele Caccin con una bicchierata: «Lui non ci avrebbe voluti tristi»

CALTANA. Il dolore sotto forma di sorriso. Si può scegliere una bicchierata tra amici per lenire l’atroce sofferenza per la perdita di uno del gruppo, dove ci si chiama tutti “fratello”: l’insegnamento di vita arriva da Caltana, dove i ragazzi del paese si sono trovati per un brindisi tutto da dedicare a Daniele “Celio” Caccin, il ventiduenne del paese morto lunedì mattina in seguito a un terribile incidente stradale sulla Noalese a Vigonza, mentre andava al lavoro.

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Ci si fa forza aggrappandosi a tutto, pur nel dolore lancinante per la perdita di uno dei “fioi”: un drink, due chiacchiere, una sigaretta.

«Lui è ancora qui», spiegano i ragazzi, «non cambia niente». «Non sarà mai un addio, è promesso fratello», scrive su Facebook un amico. Ieri anche il fratello di sangue, Nicola, ha voluto dedicare un pensiero al suo Daniele: «Non posso ricordarti», scrive, «e non lo potrò mai fare, perché tu vivi e vivrai dentro di me per sempre».

L’incidente è avvenuto alle 7.15 del mattino, mentre Daniele si stava recando all’Interporto di Padova, dove lavorava. La sua Fiat Punto ha invaso la corsia opposta schiantandosi contro un camion e per il giovane non c’è stato purtroppo nulla da fare.

Daniele lavorava da poco all’Interporto patavino, dopo aver frequentato le superiori a Mirano e svolto altri lavori per brevi periodi. Viveva con i genitori e il fratello in via Mazzini, tra Caltana e Caselle.


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