Un avvocato di Mestre avvertiva i trafficanti di droga

VENEZIA. Favoreggiamento negli affari illegali di Armando Boscolo Meneguolo e del fratello Giuliano. E' questa l’accusa per la quale risulta indagato l’avvocato mestrino Giacomo Gamba: per lui il giudice per le indagini preliminari Roberta Marchiori - che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare dell’operazione - ha disposto la sospensione dalla professione forense per cinque mesi. Il tutto nell'ambito della maxi operazione della Guardia di Finanza che ha stroncato un traffico di droga dai Balcani (eroina e marijuana) e da Marocco e Spagna (hashish e cocaina), portando a 25 misure cautelari - 14 in carcere e 11 ai domiciliari - e quasi mezza tonnellata di stupefacente sequestrato in tre anni.
Un provvedimento cautelare pesante per un avvocato, ma comunque ben minore rispetto agli arresti domiciliari che aveva richiesto per il legale la pubblico ministero Lucia D’Alessandro, contestandogli anche l’intralcio alle indagini: accusa che, invece, la gip ha ritenuto non sussistere.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’avvocato intratteneva rapporti con Giuliano Boscolo e, tramite lui, il più potente fratello Armando Boscolo Meneguolo, considerato il capo del clan: i due non erano suoi clienti, ma attraverso il legale avrebbero avuto alcune informazioni sulle indagini in corso. Gamba era stato l’avvocato di Luca Zennaro, arrestato nel 2010 con il cognato Lorenzo Dei Meneghetti, titolare del locale CocoLoco di Chioggia, per aver cercato di trafficare droga con quello che si è rivelato essere un finanziere del Gico di Trieste, infiltrato in un’indagine su un traffico di marijuana.
Secondo l’accusa, proprio in quanto avvocato di Zennaro - che ha poi iniziato a collaborare con gli investigatori, decidendo di cambiare legale - Gamba sarebbe venuto a conoscenza di informazioni sulle indagini che avrebbe passato in un’occasione a Giuliano Boscolo, cedendogli una nota della polizia giudiziaria. Inoltre, pur non essendo il loro avvocato - stando sempre alle intercettazioni - Gamba avrebbe anche suggerito ai fratelli Boscolo di provvedere a una bonifica dei luoghi che frequentavano, alla ricerca di eventuali microspie o videocamere degli investigatori.
Battute tra conoscenti o favoreggiamento? «Al momento il “no comment” è d’obbligo», commenta l’avvocato Renato Alberini, che con il collega Augusto Palese è il legale di Gamba in questa vicenda, «dobbiamo leggere le carte per far fronte a una accusa che ci ha lasciato stupefatti». Nei prossimi giorni, probabilmente, i legali presenteranno ricorso al tribunale del riesame per impugnare l’ordinanza di sospensione, in modo tale da poter aver accesso al fascicolo d’inchiesta.
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