Un altro palazzo all’asta a Venezia, via l’Ufficio scolastico

VENEZIA. Tre bandi tra fine febbraio e fine dicembre per altrettanti beni da vendere. Ci sta lavorando la Città Metropolitana di Venezia, proprietaria degli immobili che andranno all’asta: il piatto forte delle alienazioni è Palazzo Donà Balbi, in Riva de Biasio, oggi sede dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), l’ex provveditorato. Proprio tra metà febbraio e la fine di marzo è previsto il trasferimento dei circa ottanta dipendenti dell’Ufficio da Venezia a Mestre, in via Forte Marghera, nel Centro Servizi che ospita gli uffici dell’ex Provincia, oggi Città metropolitana. I dipendenti troveranno casa nella Torre gialla Sud, dove una volta c’erano la sede di Alitalia e di Confcommercio, all’angolo tra via Forte Marghera e via Sansovino. Oggi è praticamente vuota, con l’eccezione del piano terra, dove ci sono un paio di ufficio dell’ex Città metropolitana: la protezione civile e il Gral, ente che si occupa della gestione delle aree lagunari per la produzione delle vongole.
Una volta trasferito il personale del ministero dell’Istruzione, la città metropolitana metterà a bando la vendita del palazzo, con un prezzo base di 12,5 milioni di euro. Un valore più alto di quanto stimato nel 2016 - quando era di 11,6 milioni - dopo che l’ex Provincia aveva commissionato a una società l’incarico di stimare i tre soffitti affrescati. La proprietà di Palazzo Donà Balbi è della città metropolitana ma spetterà poi al Comune esprimersi sulla destinazione d’uso, con il rischio di vedere il Palazzo trasformarsi in un nuovo albergo affacciato sul Canal Grande, in una posizione strategica rispetto alla stazione ferroviaria di Santa Lucia. In alternativa il palazzo potrebbe diventare la sede di uffici di qualche società privata. Così la città storica perde un altro tassello di servizi pubblici, molti dei quali negli ultimi anni si sono trasferiti a Mestre o a piazzale Roma, nel caso ad esempio della Cittadella della giustizia.
Se per leggere il bando di vendita di Palazzo Donà Balbi bisognerà attendere novembre o dicembre, basterà pazientare solo fino alcune settimane - fine febbraio - per quello relativo all’ex sede dell’istituto Pacinotti in via Fradeletto 32 a Mestre. L’edificio, noto anche come l’ex palazzina della chimica, è con ogni probabilità destinato a lasciare il posto a una palazzina residenziale, in un’area ghiotta per molti immobiliaristi. Il palazzetto era già andato all’asta, con un valore di 2 milioni di euro, ma l’asta era andata deserta. In questa seconda fase la Città Metropolitana di Venezia potrebbe fissare il prezzo di partenza intorno al milione e 800cento mila euro. L’edificio, vuoto da tempo, è stato costruito nel 1965 e una variante di una decina di anni ne consente la riqualificazione di tipo residenziale. Il terzo bando previsto dalla Città Metropolitana sarà realizzato entro la fine dell’estate riguarda l’ex Ufficio dell’Agenzia per la promozione turistica (Apt) del Lido, in viale Santa Maria Elisabetta. La base d’asta, come previsto dal piano delle alienazioni approvato alla fine dell’anno scorso, sarà di circa 300 mila euro.
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