Tari, si tenta l’accordo per recuperare tre milioni
Chioggia. Svanisce la linea dura dopo i proclami del sindaco a novembre L’assessore Stecco: «Stiamo cercando ancora un’intesa con gli insolventi»

Chioggia:immondizie lungo la passeggiata del Lusenzo immondizie sul Lusenzo
CHIOGGIA. Sulla Tari, la tassa sui rifiuti, ancora tanti punti di domanda. L’amministrazione comunale ha rinunciato alla linea dura, annunciata dal sindaco Alessandro Ferro nel novembre scorso, e sta ancora tentando di trovare un accordo con gli insolventi per evitare nel 2018 di dover nuovamente spalmare il buco milionario tra chi paga regolarmente. Nel 2016 le insolvenze hanno prodotto mancati introiti per 3 milioni e 100 mila euro, dal 2014 al 2016 per 7,7 milioni.
L’urgenza è quella di chiudere i contenziosi e convincere chi non paga a tornare “nella retta via”. Sulla mediazione sta lavorando da mesi l’assessore al bilancio Daniele Stecco che si è sempre detto convinto di poter trovare una soluzione condivisa con gli imprenditori, in particolare con i concessionari della spiaggia tra i principali contestatori della Tari, ma non i soli. Tra chi non paga ci sono anche commercianti, albergatori e famiglie. Stecco aveva incontrato rappresentanti di categoria e singoli imprenditori cercando di trovare un accordo che potesse far tornare gli insolventi nei propri passi. A un tratto però, a novembre, il sindaco aveva annunciato la rottura delle trattative e la decisione di procedere con misure forti, tra cui il blocco dei conti correnti e le ingiunzioni di pagamento, per chiudere il debito e non mettere a rischio il bilancio di previsione.
«Vogliamo risolvere una volta per tutte l’annoso problema della Tari», spiegava il sindaco il 18 novembre, «siamo intenzionati a utilizzare tutti gli strumenti necessari, anche quelli più drastici, per obbligare gli inadempienti a regolarizzare la loro posizione debitoria. Ritengo doveroso che ogni utente adempi al pagamento per il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti. Stiamo studiando tutte le possibili modalità per agevolare gli utenti virtuosi, quelli che pagano ed effettuano correttamente la raccolta differenziata, e disincentivare chi non rispetta le regole. Siamo già arrivati, tramite Veritas, a bloccare i conti correnti degli inadempienti, ora stiamo vagliando ulteriori iniziative». La linea dura aveva fatto inalberare gli operatori insolventi che avevano ribadito la loro disponibilità a pagare purché la tariffa fosse rivista nelle modalità di applicazione e nelle aliquote scelte, sono sproporzionate rispetto a quelle di altre località balneari. Per molti il pagamento negli ultimi anni, con bollette raddoppiate rispetto al 2003, era divenuto insostenibile tanto da aver chiesto prestiti e rateizzazioni. Ora, dopo quasi due mesi, si scopre che le possibilità di mediazione sono ancora aperte. «Stiamo ancora cercando un accordo con gli insolventi», conclude l’assessore Stecca.
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