Successo Biennale, oltre 500 mila visitatori

VENEZIA Sono stati oltre mezzo milione, per l'esattezza 501.502, i visitatori registrati nei sette mesi di apertura della 56esima edizione dell'Esposizione internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, che ha chiuso i battenti ieri. Oltre 8 mila i giornalisti accreditati, dei quali ben 5.450 della stampa estera.
Le cifre le dà il presidente dell'ente culturale, Paolo Baratta, nell'incontro conclusivo svoltosi nell'arena del padiglione centrale, ai Giardini di Venezia. Nell'edizione del 2013 la Biennale Arte di era fermata a 475 mila visitatori. Accanto al presidente c'era il curatore della mostra Okwui Enwezor. I giovani e gli studenti sono stati il 31% dei visitatori totali.
Gli studenti che hanno visitato la Mostra in gruppo rappresentano il 14% del pubblico. Il progetto Biennale Sessions - dedicato alle Università, Accademie di Belle Arti, istituzioni di ricerca e formazione nel settore dell'architettura, delle arti visive e nei campi affini - ha favorito per il quinto anno consecutivo la visita della Mostra a gruppi di studenti e docenti, registrando una straordinaria partecipazione di università straniere con un incremento del cento per cento rispetto al 2013. Sono state 78 le università convenzionate (+100% rispetto al 2013) di cui 24 università italiane e 54 straniere provenienti da 4 continenti e, in particolare, 10 tedesche, 8 britanniche e 7 statunitensi. Infine sono stati oltre 60 gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia che hanno collaborato con alcuni artisti all'allestimento delle loro opere. Di questi, 35 hanno preso parte a Mostra aperta e alle performance di alcuni artisti.
«Se il numero dei visitatori ha raggiunto un traguardo "significativo" per la storia della Biennale», ha concluso il presidente Baratta, «teniamo sempre a ribadire che questo non è che uno dei dati che utilizziamo per misurare il valore e l'efficacia del nostro lavoro. Per farlo più compiutamente, infatti, dovremmo rendicontare non solo il numero dei giornalisti, dei critici, dei giovani delle scuole, dei visitatori qualificati nel campo dell'arte, ma anche l'intensità della loro visita, lo scambio di conoscenze e l'arricchimento che le opere di tanti artisti, raccolte e composte dal curatore, hanno indotto in quanti sono venuti in tutti questi mesi. Così, si misura la ricchezza prodotta dalla Biennale». (g.c.)
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