Stalla a fuoco in piena notte, animali salvi

Agenti della Forestale di ritorno da un servizio hanno dato l’allarme. Distrutte dalle fiamme 200 rotoballe di fieno
Di Filippo De Gaspari

SPINEA. Fiamme nella stalla in piena notte, proprietari svegliati dai forestali in servizio nella zona: animali in salvo, ma migliaia di danni, con circa 200 rotoballe di fieno e due mezzi da lavoro che si trovavano nel capanno ridotti in cenere. È successo la notte scorsa all’azienda agricola Garbin in via Zigaraga, tra i comuni di Spinea e Martellago: il rogo è divampato poco dopo l’una di notte, pare da un angolo del fienile.

Tra i primi ad accorgersene una pattuglia del Corpo forestale dello Stato di rientro da un servizio di controllo Cites: i forestali hanno visto un chiarore levarsi nel cielo, arrivando per primi sul posto e svegliando i proprietari che ancora non si erano accorti di nulla. Un intervento provvidenziale: il fuoco aveva trovato subito presa su un deposito di mangime per animali, estendendosi poi alla tettoia dov’erano riparate duecento rotoballe di fieno.

In pochi minuti è stato l’inferno. Lingue di fuoco si sono levate alte decine di metri, visibili a chilometri di distanza, tra l’altro non distante dal Passante di Mestre. L’allarme alla centrale dei vigili del fuoco di Mestre è scattato poco prima dell’1.30 e sul posto sono stati fatti convergere subito tre mezzi, tra cui due autobotti e nove operatori, impegnati per ore, anche dopo il cambio turno, nel circoscrivere le fiamme.

Nel frattempo il fuoco aveva avvolto l’intera tettoia: il lavoro dei pompieri è servito comunque a evitare il peggio, in particolare l’eventualità che le fiamme si propagassero ad alcuni edifici vicini. Salvati anche alcuni animali, soprattutto vitelli, vacche da latte e alcuni maiali, che i proprietari tenevano nella stalla a fianco del capanno, subito fatti uscire e messi in salvo prima che potessero soffocare per il denso fumo scatenato dal furioso incendio. Niente da fare invece per due mezzi da lavoro, una ruspa e un trattore, ricoverati nel magazzino e andati completamente distrutti insieme al fieno.

Lungo e difficile il lavoro dei pompieri, proseguito fino a tarda mattinata e poi durante la giornata di ieri, per completare lo spegnimento degli ultimi focolai, smassare il materiale bruciato ed evitare che il rogo potesse riattivarsi. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco, come pure la conta dei danni che potrebbe comunque essere di diverse decine di migliaia di euro. Sul posto anche i carabinieri di Spinea per un sopralluogo, anche se per il momento non sono state trovate tracce di innesco doloso e dunque le cause potrebbero essere accidentali, partite forse da un cortocircuito o dal surriscaldamento di qualche macchinario. Il condizionale comunque resta d’obbligo e le indagini sono ancora in corso. L’incendio, per le sue dimensioni imponenti e il buio della notte, è stato visto a distanza, anche a Mestre e in gran parte del Miranese, con il cielo illuminato a giorno nell’area di campagna tra via della Costituzione e il Passante, tra i comuni di Spinea, Martellago e Salzano.

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